Viaggia Lento, Vivi Esperienze Autentiche
 
LA QUIETE DI UN BORGO, IL LAGO E LA MONTAGNA APPESI TRA ITALIA E SVIZZERA

LA QUIETE DI UN BORGO, IL LAGO E LA MONTAGNA APPESI TRA ITALIA E SVIZZERA

Buongiorno impavidi viaggiatori!
Scrivo questo articolo di oggi sperando di poter condividere con voi la bellezza del posto in cui mi trovo, una terrazza con splendida vista sul Lago Maggiore, lato Lombardia.
Vi scrivo precisamente da Campagnano di Maccagno, località difficile da conoscere se non si è mai frequentato queste zone perché trattasi di una minuscolo borgo a pochi kilometri dal confine svizzero, baciata dal sole e affacciata a strapiombo sul Lago Maggiore, a 630 mt di altitudine.
Conosco questi posti fin da quando son nata, e se da piccola il fascino era dato dallo scorrazzare libera in mezzo al paese senza regole né pericoli di nessun tipo, da adulta la bellezza si è trasformata nel senso di pace, nell’essere circondata dalla natura e dalla vista di panorami in cui rifugiarsi quando “tutto intorno è troppo”.
Campagnano di Maccagno si trova a un’ora e mezzo dalla “Milano da bere”, a quaranta minuti da Varese ed è raggiungibile in auto o con il treno della line TreNord fino a Luino, cittadina a 13Km di distanza famosa per aver dato alla luce Piero Chiara, scrittore della seconda metà del ‘900.
Per chi invece vuole provare il brivido nel “vedere lo strapiombo dall’alto” c’è una corsa al giorno del pullman pubblico, info e orari da QUI, tutto in assoluta sicurezza data da anni e anni di guida nella valle da autisti esperti😉
Salire in minivan è fattibile, ma così come per l’auto diciamo che è meglio avere un po’ di dimestichezza con i tornanti e la retromarcia: in alcuni punti lo scambio tra veicoli può non essere facile, ma tranquilli, dopo un paio di volte ci si prende la mano e non si invocano più i santi!

Grazie al suo clima che vede alternarsi giornate splendide e ventilate ad altre dove non si sa come fare per placare lo scorrere dell’acqua sui ripidi ciottoli, Campagnano e la Valle Veddasca si animano di una vegetazione rigogliosa che vede protagonisti abeti, castagni, hibiscus che circondano portoni, grappoli di ortensie e glicini profumatissimi che sporgono da muretti in pietra quasi a voler abbracciare il visitatore.

Il borgo antico è costituito principalmente da abitazioni in pietra, alcune abbandonate o in vendita, altre occupate dai pochissimi residenti (in inverno siamo sotto le 100 persone). Come purtroppo spesso accade anche qui c’è il fenomeno dello spopolamento dei borghi, anche se negli ultimi anni, complici la ricerca di una vita semplice e il maggiore contatto con la natura, alcuni giovani si sono trasferiti a Campagnano o lo scelgono per passarci periodi più o meno lunghi in modalità smart-working.
La particolarità di questo piccolo borgo è sicuramente la possibilità di “circumnavigarlo” partendo dal “Pozzo” ovvero piazza G.Solera chiamata “il Pozzo” per la presenza di un pozzo dove secoli indietro si attingeva l’acqua. Si narra che osservando il panorama da una delle finestre della casa che si nota in primo piano – quella da cui vi sto scrivendo oggi –  Temistocle Solera, librettista di Giuseppe Verdi, abbia tratto l’ispirazione per comporre alcuni versi del “Va’ pensiero”.
L’omonima casa è in affitto durante la primavera e l’estate, terrazza e ospitalità degli host il suo punto forte: trovate i riferimenti QUI per soggiornare in questo angolo di paradiso.

Oggi il Pozzo con la sua “pagoda” in pietra è l’agorà ritrovo della comunità locale e dei villeggianti che si sfidano in accesi tornei di carte, si bevono un buon caffè o un aperitivo gustandosi il panorama grazie al truck-food di Andrea 🙂

“la pagoda” caput-mundi

Dal Pozzo si sale sulla strada provinciale asfaltata o in alternativa dalla ripida scalinata sulla sinistra di fianco alla fontana, per raggiungere il belvedere San Rocco, fare una sosta sulle panchine per ammirare la lingua di lago che si chiude verso la Svizzera eppoi  proseguire sino alla monumentale Chiesa di San Martino eppoi decidere se proseguire il giro verso i paesi interni alla valle come Garabiolo, Cadero, Armio, Graglio oppure rientrare passando dalla strada del campanile e San Sebastiano.
Il campanile di origine romanica è distaccato su di una collinetta lontano dalla chiesa, probabilmente aveva funzione di natura difensiva-militare in origine.

BELVEDERE E CHIESA DI SAN ROCCO

Tappa consigliatissima al tramonto – soprattutto se siete in coppia –  ospita durante i giorni di ferragosto una festa paesana che vede coinvolti villeggianti e residenti nell’organizzazione di una tre giorni a base di salamelle, polenta, trippa, Goulash e fiumi di vino e birra. Con il ricavato l’associazione Amici di Campagnano si preoccupa di restaurare oggetti, monumenti e tutto quello che compone storia e tradizione di questo paesino. Purtroppo quest’anno non ci saranno i festeggiamenti, ma la visita alla minuscola chiesetta e il panorama meritano senz’altro una sosta. Ci sono alcuni posti auto disponibili, ma se viaggiate in minivan attenzione a non campeggiare né piantare tende o aprire verande perché non è permesso.

Belvedere San Rocco

Dall’ampia veduta sul lago – in direzione sud verso Stresa coronata dal Mottarone – e in direzione nord verso Locarno, riconosciamo la sagoma degli isolotti dei Castelli di Cannero. La chiesa di San Rocco fu eretta in seguito a voto per pestilenza, che imperversò nel villaggio di Campagnano nel 1577, facendo strage. Per il nuovo edificio, fu individuata un’area discosta dall’abitato, ma ricca di suggestione per il promontorio aperto alla vista sulle montagne e sul lago Maggiore. La chiesetta fu benedetta nel 1596 dal cardinale Federico Borromeo e l’edificio come ci appare oggi è il frutto delle trasformazioni tardo ottocentesche. Nel catino absidale, semicircolare, l’altare conserva la statua di San Rocco, qui venerato sin dalle origini per la tradizionale protezione offerta dalle cicliche ondate pestilenziali.

Chiesa San Rocco

CHIESA DI SAN MARTINO

Nessuno penserebbe ad una chiesa monumentale in un paese di queste dimensioni, eppure San Martino ci appare davvero imponente in quel suo bel prato che ha visto generazioni di ragazzini correre e urlare come forsennati!
Il campanile è tutto ciò che rimane dell’antica chiesa romanica completamente ricostruita in età successiva, la chiesa si presenta con sapore cinquecentesco, ma completata nel 1825. Il gioco tra gli elementi in pietra (cornici e attici di aperture, cantonali, cornici marcapiano e capitelli delle lesene) e le campiture a intonaco contribuiscono a riferire il disegno originario della facciata a lavoro cinquecentesco. Pezzo forte della chiesa sono il pavimento a mosaico veneziano posato nel 1833 ad opera di Gasparino Gatti di Campagnano e l’organo del 1836 commissionato alla ditta di Giovanni Franzetti e Defendente Arioli di Gemonio, che venne installato in controfacciata sulla cantoria edificata nel 1827 su disegno di Giuseppe Sovera. L’opera al tempo costò 370 delle vecchie lire milanesi.

chiesa di San Martino

Sul lato sud troviamo la gigantesca meridiana datata 1783,  restaurata nel 2007 e considerata una delle più grandi d’Italia coi suoi 36mq di superficie ed è costituita da tre orologi solari con i sistemi orari francese, babilonico e italico. Non doveva essere piaciuta troppo a Donadoni che nel 1866 la nascose con un bello strato di calce…

Si può proseguire a destra della chiesa per attraversare il bosco e raggiungere dopo pochi minuti la Chiesetta e l’omonimo lavatoio di Moscia, restaurato da qualche anno, fondamentale per attingere l’acqua dal ruscello sottostante e fornire acqua sorgiva agli abitanti per tutto l’arco dell’anno.

TREKKING AL LAGO DELIO

La rete sentieristica che parte da Campagnano permette di raggiungere in breve tempo l’alta Valle Veddasca, il Lago Delio,  l’Alpe Forcora verso nord e le sponde del Lago Maggiore verso sud. Lago Delio (detto anche d’Elio) è è situato tra il Monte Borgna (m. 1158) e il Monte Cadrigna (m. 1300) ed è uno dei punti preferiti per gli amanti della vita en-plen air: partendo da Campagnano con scarpe comode, si può scegliere se salire via bosco percorrendo uno dei tanti e ben tenuti sentieri del CAI, passando dal paese di Musignano o da Garabiolo, a seconda del lato che preferite esplorare.

Di origine naturale, il Lago Delio ha subito numerose trasformazioni che ne hanno cambiato l’aspetto originario, ed oggi rifornisce di energia elettrica la vallata seguendo un perfetto modello di economia circolare: di giorno l’acqua del lago -dopo essere passata per le turbine della centrale elettrica – finisce nel Lago Maggiore, ma durante la notte e nei fine settimana, quando la richiesta di energia è minore, viene ripompata su al lago, pronta per essere riutilizzata con una nuova caduta.

Per gustarvi le tipicità locali respirando a pieni polmoni l’aria dei 930mt avete tre possibilità:

  1. fare incetta di formaggi alla baita-caseificio  davanti all’ Hotel Monte Borgna e consumarli nell’area pic-nic più in alto
  2. fermarvi alla Ristoro Lago Delio per gustarvi una grigliata mista o le 10 varianti di polenta, il cinghiale, il cervo, i bruscit (straccetti di manzo rosolati in padella con burro e lardo) e formaggi in una location da favola  immersa nella natura con vista sul lago
  3. raggiungere il Ristorante Hotel Diana e trovarvi a gustare i piati tipici con i piedi in Italia e lo sguardo in Svizzera: attenzione al cellulare!😉
area picnic lago Delio
UN SALTO IN SVIZZERA

Il Lago Delio è una delle porte d’accesso alla Svizzera, con il cammino che entra in Forcora attraverso un sentiero accessibile a tutti per arrivare prima a Monti di Pino per concludere alle Nove Fontane con una bella passeggiata digestiva…

pc@vivivarese – Forcora

Le varianti per raggiungere le principali località della Svizzera da Campagnano sono molteplici: si può optare per un giretto nella frizzante Lugano o nella città del cinema Locarno ricca di boutique, caffè, palazzi, chiese e il Castello Visconteo.
Entrambe raggiungibili con mezz’ora/quaranta minuti di auto, offrono a loro volta una base perfetta per godere della vita da lago cimentandosi in lezioni di windsurf, kitesurf e wakeboard oppure esplorare le Alpi Svizzere circostanti con innumerevoli percorsi di trekking.

COSE UTILI DA SAPERE PER UN WEEKEND A CAMPAGNANO
  • ad oggi non esiste un bar/ristorante in paese se non un adorabile truck-food gestito da Andrea di cui sopra
  • il primo supermercato si trova a Maccagno, qualche km di tornanti più a sud, mettetelo in conto se non volete muovervi tutti i giorni
  • l’autobus che percorre la valle c’è, ma non vi basate su quello per programmare più spostamenti in giornata
  • le strade sono tortuose ma con un buon fondo per poter essere percorse anche in bicicletta, se si ha una buona bici e una gamba allenata (soprattutto)!
  • la connessione internet è un terno al lotto, va e viene a seconda di venti, temporali, lavori sulla linea e strane cabale…ma siamo a volte è necessario disconnettersi, e qui non farete fatica 😉
  • non ci sono problemi nel trovare case in affitto, la Casa Va’ Pensiero è in affitto in primavera/estate da QUI
  • le soste in minivan sono consentite ma non il campeggio e/o l’apertura di verande se non nei luoghi prestabiliti che trovate segnalati QUI

Se avete voglia di totale disconnessione, aria buona, bagni al lago e cieli limpidi Campagnano e la Valle Veddasca sono pronti  farvi sognare, senza dimenticare la bellezza di trovarsi a pochi metri con il tasso, la volpe e chissà qualche capriolo sbirciando nel bosco…
Felice soggiorno in Val Veddasca viaggiatori!

VUOI RICEVERE ITINERARI E CONSIGLI PER UN VIAGGIARE ALTERNATIVO?