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IL BORGO DEGLI SPAVENTAPASSERI E ALTRE INSOLITE MERAVIGLIE DELLA VAL BORBERA

IL BORGO DEGLI SPAVENTAPASSERI E ALTRE INSOLITE MERAVIGLIE DELLA VAL BORBERA


Buongiorno viaggiatori!
Chi di voi non si ricorda quei buffi personaggi che proteggevano i campi dei contadini e sbucavano all’improvviso tra un albero e un filare quando meno ce lo aspettavamo?
Gli spaventapasseri, esseri non-mitologici ma dall’indubbio fascino agli occhi dei più piccoli, oggi hanno nientepopodimenoche….un paese a loro dedicato!

“Vendersi”a dispetto del suo nome di certo non promettente, è il borgo che li ospita e dove si respira un’atmosfera che solo gli spaventapasseri – apparentemente senz’anima – riescono a dare 😉

pc @G-Bellotti

In antichità lo spaventapasseri veniva considerato un simbolo di buon auspicio contro gli spiriti maligni, motivo per cui veniva utilizzato dagli agricoltori per invocare la protezione di Dio e l’aiuto sul lavoro. Negli anni si scoprì che lo spaventapasseri era funzionale anche per tenere lontani gli uccelli dagli alberi e dai raccolti: per questo motivo iniziò ad essere utilizzato sempre più diffusamente e ad essere chiamato con il nome “spaventapasseri”. Non immaginiamoceli però così simpatici e “artistici” come siamo abituati a vederli al giorno d’oggi: in passato si utilizzava una semplice croce che veniva piantata in mezzo al campo che col passare del tempo venne arricchita di tessuti, cappelli, sciarpe e accessori in modo che il suo aspetto assomigliasse sempre di più ad un vero e proprio guardiano del campo.

Da guardiani del campo a residenti speciali di un piccolo paesino in val Borbera 

Inserito nel comune di Albera Ligure a una cinquantina di Km da Alessandria, Vendersi nasce per mano di due donne molto creative, Silvia e Ivana, che collocano Manilo, il primo di una lunga serie di personaggi, su di un prato fiorito come una installazione, anche se in realtà il suo scopo era fare la guardia a tanti altri graziosi oggetti disseminati tutti intorno. Come spesso succede purtroppo le “novità” non trovano subito campo fertile,  motivo per cui Manilo si ritrovò molto presto scaraventato in un angolo in solitudine.

Clementina “la gipsy”

Ma Silvia e Ivana non si sono lasciate scoraggiare, ed oggi Manilo ha trovato una collocazione più riparata da cui è possibile ammirare l’antica abbazia e un panorama bellissimo sulla Val Borbera, e la notizia ancora più bella è che la comunità è cresciuta e ad oggi si contano circa 35 abitanti (già, ormai possiamo definirli così) 😊

Manilo inoltre ha trovato moglie,  Matilde e a una cara amica della coppia, che si chiama Delfina che si caratterizza per la sua eleganza: abito giallo carino e collana di perle sono il su outfit preferito. Al contrario Matilde è la semplicità fatta donna: grembiule, camicetta bianca e fazzoletto in testa. C’è poi Clementina dallo stile più “gipsy” gonna gitana e cappello di paglia: se arrivate in minivan non fateglielo vedere, chissà mai non si metta in testa di salire a bordo!

La prima che incontriamo in paese è Mariuccia, che fa la guardia a “Rocco il gallo” e alle sue idee di fuga che ogni tanto gli volano per la testa. Di fronte a lei c’è Giovanni, forse il più burbero, ragion per cui staziona nell’orto a tenere a bada le cornacchie. Juliette, altra donna dall’eleganza superba, vestita di rosa, cappello blu e tulipani in mano. Anche Rosalinda non scherza per eleganza, camicia viola, gonna di seta rosa e cappello a falde larghe.

Non vorremo però presentarveli tutta l’allegra brigata, altrimenti poi la sorpresa dovè?

Quel che va detto invece è che Silvia e Ivana vogliono attirare l’attenzione su Vendersi, poter far conoscere il borgo e i suoi abitanti di stoffa.
Luogo incontaminato, dove la natura e la calma predominano in maniera pacifica su tutto il resto: questa è la vera magia che si vuole trasmettere ai visitatori.
L’idea di Silvia e Ivana è anche quella di realizzare un raduno speciale di spaventapasseri, e organizzare un conteste con tanto di giuria per votare quello più originale,

Ma ci sono almeno altri cinque buoni motivi per andare alla scoperta della Val Borbera

1) 👉🏼Le strette di Pertuso o “Le Strette” del Borbera: straordinario canyon di alto valore naturalistico formato dal torrente Borbera tra le località  di Pertuso di Cantalupo Ligure e Persi di Borghetto Borbera. Lungo quasi 6 chilometri e con falesie alte  anche 100 metri, divide la bassa valle, essenzialmente di natura pianeggiante, dall’alta Val Borbera, più montuosa e accidentata, che sale sino alla cima del Monte Chiappo (m 1700). Questo tratto del torrente è particolarmente indicato per i bagni estivi grazie alla notevole presenza di numerose pozze naturali, e perfetto per un picnic alternativo al mare Ligure. QUI tutte le info sull’area attrezzata Boscopiano di oltre dieci mila metri quadrati compresa di baita, servizio bar e Take&Grill immersi nel canyon del Borbera. Immersi nel bosco, 160 gradini vi faranno scendere nel paradiso di acque refrigeranti per combattere le giornate più afose…

2) 👉🏼La cascata del Gordena: una cascata dai colori smeraldo turchese a pochi Km dal casello stradale di Vignole Borbera in direzione Cabella Ligure. Non è di facile accesso ma c’è una corda che aiuta nella discesa, attrezzarsi con scarpe da trekking. La fatica viene comunque ripagata dallo spettacolo della cascata 😉

cascate del Gordena

3) 👉🏼Il Castello della Pietra: detto anche  “Castello da Pria” in genovese, è un’antica fortificazione nel comune di Vobbia e sito nell’omonima valle. Si tratta di uno dei più caratteristici monumenti dell’entroterra ligure, inerpicato in una gola, ed è un polo d’attrazione culturale e paesaggistico del Parco dell’Antola. Situato in una pittoresca posizione elevata tra due speroni di conglomerato roccioso che ne costituiscono i naturali bastioni, domina la strada che fiancheggia il torrente Vobbia risalendone il corso da Isola del Cantone.
Attenzione: il castello è raggiungibile soltanto a piedi tramite un sentiero nel bosco, ed una scalinata, dopo venti minuti di suggestivo cammino partendo dalla strada provinciale. Il paese di Vobbia nasce infatti come stazione commerciale lungo la Via dei Feudi imperiali (Via del Sale) che da Genova conduceva alle città della Pianura Padana ma non esistono ancora oggi sufficienti ed esaurienti documentazioni storiche in merito alla reale data di edificazione del castello, pertanto si è ipotizzato che la costruzione possa essere risalente al 1100 o ad una data ancora precedente, ma senza alcuna certezza.
Qua sotto un video che vi convincerà sicuramente più delle nostre parole del perchè merita farsi una bella camminata rigenerante fino al castello: non vi lascia a bocca aperta uno spettacolo così?

⬇️ video credit 📹@Esperienza-Drone

 

4) 👉🏼Parco Mongiardino: quattordici ettari di parco in cui i bambini e le famiglie riscoprono il gusto dell’infanzia di un tempo, liberi di esplorare l’ambiente circostante in totale sicurezza. Avere la possibilità di vivere all’aria aperta sperimentando il senso di libertà che mai come in questo ultimo anno e mezzo ci è mancato. Il Parco Mongiardino offre diverse tipologia di attività all’aperto: dai corsi di tintura e stampa vegetale a quello del riconoscimento e della raccolta di erbe spontanee fino a sessioni di yoga e di orticoltura, o anche solo semplicemente un luogo incantevole dove incontrare una cucina genuinae gustare i prodotti tipici della vallata.

5) 👉🏼 LA PACE CHE TROVERETE IN QUESTA VALLATA

Adesso avete cinque ottimi motivi per poter pianificare un bel weekend in una zona che scommettiamo non siete in molti a conoscere: il basso Piemonte di certo non evoca la stessa risononaza delle cugine Langhe, ma la Val Borbera fa per voi se siete alla ricerca di una destinazione poco turistica, ma che offre scorci suggestivi e luoghi poco conosciuti che meritano di essere visitati, godendosi una piccola gita di relax a pochi chilometri da Genova.
E se leggete questo blog, è esattamente quello che andate cercando 🙂

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Un commento

  1. Roxy

    Stuzzicante questo borgo dei spaventapasseri, mi ha molto incuriosito penso sia una bella esperienza a fare una visita
    Brava Togovan a scoprire cose inedite
    Continuate a informarci

I commenti sono chiusi.