Viaggia Lento, Vivi Esperienze Autentiche
 
CAMPI VIOLA E INDACO PER INNAMORARSI: ALLA SCOPERTA DELLA LAVANDA IN ITALIA

CAMPI VIOLA E INDACO PER INNAMORARSI: ALLA SCOPERTA DELLA LAVANDA IN ITALIA

La lavanda vi manda in estasi già solo quando riempite cassetti e armadi di sacchettini profumati e uno dei vostri sogni è essere circondati di quel viola che tanto vi regala buonumore?
Allora ci siamo!
Dalla fine di Giugno ai primi di Agosto il periodo è perfetto per ammirare i campi di lavanda viola-indaco che fioriscono in molte regioni d’Italia.
Non importa andare chissà dove per vivere questa esperienza che fa bene ad occhi e anima: da nord a sud abbiamo molteplici opportunità per godere della vista e del profumo di campi naturali o sapientemente coltivati dalle mani di artisti-contadini – dove far nostra questa esperienza dal sapore tutto estivo.

UN PO’ DI STORIA SULLA COLTIVAZIONE DELLA LAVANDA

Il nome lavanda ha un’origine curiosa e deriva dalla parola “lavare”. Questo perché questo termine si riferiva ai bagni di lavanda che si usava fare grazie alla potente azione detergente di questa pianta. Nel 1800 le gocce essenziali di lavanda venivano utilizzate per profumare il bucato e preparare dei composti che si utilizzavano per profumare l’ambiente e la biancheria, proprio come si fa oggi con i sacchetti profumati che si utilizzano nei cassetti.

Pianta molto conosciuta e apprezzata anche in Italia, viene coltivata fin dai tempi antichi per scopi officinali, cosmetici ed erboristici. La lavanda è da sempre nota per le sue proprietà e la sua profumazione decisa ma delicata, tanto da essere utilizzata come disinfettante e detergente per l’igiene personale: dal Medioevo il suo estratto venne utilizzato anche per lavare e disinfettare i pavimenti.

Il lato più esoterico invece vuole che la spiga della lavanda fosse considerata un amuleto molto potente contro demoni e disgrazie, una sorta di portafortuna in grado di portare benessere e prosperità. Nella tradizione irlandese, il giorno del matrimonio le giovani spose nascondevano un piccolo sacchettino di lavanda all’interno della giarrettiera, come porta fortuna e simbolo di buon auspicio.

Dalla cittadina di Grasse – famosa per le attività di conceria in Provenza – ci arrivano notizie in merito all’utilizzo dell’olio di lavanda per profumare le pelli e proteggere l’uomo dalla peste. Per non parlare degli antichi Egizi che la utilizzavano per la preparazione di balsami e unguenti che servivano per la mummificazione. Sembra che la tomba di Tutankhamon quando fu scoperta profumasse ancora di lavanda dopo secoli!

I monaci viandanti ne iniziarono la diffusione in tutta Europa, e presto diventò la pianta simbolo degli innamorati, che presero a scambiarsela in segno d’affetto.

Oggi con lavanda vengono preparati diversi cosmetici, come creme e saponi, che hanno non soltanto un forte potere aromatico, ma hanno anche un grande potere disinfettante, antisettico e cicatrizzante. L’olio di lavanda, inoltre, è considerato un ottimo rimedio lenitivo contro le punture degli insetti e le scottature.

La fioritura varia da zona a zona, a seconda dell’altitudine e del clima: le prime fioriture dei campi di lavanda arrivano verso la fine di giugno mentre gli ultimi li troverete in tutto il loro splendore all’inizio di agosto.
Il nostro consiglio è quindi di scegliere una regione che vi interessa – e magari passare due giorni per unire altre visite in loco –  e informarvi presso l’ufficio turistico del posto o gli eventi pubblicati su Facebook.

Scopriamo insieme dove trovare la lavanda al massimo della fioritura e della sua bellezza 🌸

PC @Clémence Taillez
LE LOCALITA’ DEI CAMPI DI LAVANDA IN ITALIA

NB: per tutte le localita’ calcolate un ritardo della fioritura causa clima fresco delle ultime settimane

🟣 VENETO: Porto Tolle – Rovigo = Qui i campi di lavanda raggiungono il massimo della loro espressione nei toni del viola e dell’indaco presso l’azienda agricola Lavanda Polesana, dove tre ettari di campi coltivati danno vita alla produzione di sacchettini di fiori, oli essenziali, creme da viso, creme da mani, burro cacao. Per non parlare del miele di lavanda, pregiata tipologia di miele che viene prodotto dalle api in misura inferiore rispetto alle altre colture.

🟣 PIEMONTE: Sale San Giovanni – Cuneo = Detta “la piccola Camargue del Piemonte”, a un passo dalla Liguria, Sale San Giovani è un piccolo borgo di poco meno di 200 abitanti a un’altitudine di poco più di 600 metri. Scoprirete di essere arrivati quando inizierete a percepire il profumo inebriante della lavanda da decine di Kilometri. Le strade che conducono ai campi di lavanda e al centro storico del borgo sono percorribili a piedi o con le biciclette spinte a mano. Il percorso completo tra le coltivazioni di lavanda è lungo circa 7 chilometri, con vari dislivelli, e il tempo di percorrenza è di due ore e mezza.
Gli itinerari consigliati sono quattro: Arancione, Azzurro, Verde e Marrone. I primi due sono i più lunghi e più impegnativi, durano rispettivamente tre ore e mezza e tre ore e si percorrono lungo strade sterrate, sentieri e brevi tratti su strade asfaltate.
Il comune ha messo a disposizione questa utilissima mappa online per orientarsi nella scelta del sentiero e avere informazioni sulle altre piante officinale e sulla fauna locale, così da vivere appieno l’esperienza olfattivo/visiva che questo luogo magico regala.
Eccezionalmente quest’anno la comunità di Sale San Giovanni, nei weekend dal 19 giugno all’ 11 luglio, chiede un piccolo contributo di 2€ a persona per accedere ai percorsi che attraversano le coltivazioni ed aiutare il comune a garantire la sicurezza e alcuni servizi basilari. In cambio verrà fornito un braccialetto che permetterà di accedere anche alla visita guidata delle chiese di Sale San Giovanni. Le visite guidate non saranno prenotabili e l’ingresso sarà contigentato in base alle disposizioni anti-covid vigenti.

🟣 LOMBARDIA: Godiasco – Oltrepo Pavese = In alcune zone Oltrepò in provincia di Pavia gli occhi potrebbero fare fatica a sostenere il viola intenso dei tanti campi di lavanda. Alcune aziende produttrici locali si sono organizzate con tour e visite guidate (solo su prenotazione). Le colline di Godiasco sono una vera e propria attrazione turistica per i campi fioriti. Cascina Costanza  è un agriturismo che propone visite gratuite al campo per chi decide di pranzare sulla sua terrazza con vista. 
Alla Fattoria Cabanon si  produce un vino biologico di ottima qualità – come testimoniano le medaglie e i premi vinti – e proprio accanto alle vigne che si estende uno dei campi di lavanda più belli dell’Oltrepo Pavese. Qui la lavanda passa dal campo ai prodotti per l’aromaterapia a base di olio essenziale, ma anche alla tavola, ad esempio sottoforma di gelatina (perfetta con i formaggi). E le piante, una volta raccolti i fiori, seguono un processo di economia circolare tale da venire trasformate in terriccio fertile da depositare sul terreno dove crescono le vigne.
In cima a un’altura a Borgoratto Mormorolo, sulle prime colline dell’Oltrepò Pavese, troviamo l’Azienda Agricola Impoggio, con i suoi campi coltivati – non solo a lavanda – che confinano per lo più con i dirupi ed i boschi della vallata sottostante. Nessun prodotto chimico ma solo concimi rigorosamente naturali per questi terreni: la lavanda diventa poi materia prima per olii essenziali, acque profumente, prodotti per il corpo, candele in pura cera d’api e perfino liquori e digestivi. In loco, un programma di eventi prevede visite in azienda ed eventi a tema con i prodotti della lavanda.
Attenzione: in Lombardia sono presenti moltissimi campi di lavanda, ma spesso sono privati e l’ingresso non è concesso, neanche per una foto.

🟣 EMILIA ROMAGNA: Casola Valsenio – Ravenna = Casola Valsenio è il cosiddetto “paese delle erbe e dei frutti dimenticati”, in provincia di Ravenna. Qui la lavanda cresce in cattività ed è possibile ammirarne 20 varietà. Andateci sabato 26 giugno: anche se quest’anno non avrà luogo l’ormai tradizionale “notte viola”, è comunque salvaguardata la Giornata della Lavanda, con dimostrazione di distillazione della lavanda e visita guidata alle parcelle coltivate a lavanda con particolare attenzione alle diverse varietà di lavanda e alle tecniche di coltivazione e raccolta.
N.B: richiesta la prenotazione

🟣 TOSCANA: Maremma & Chianti = “Non solo vino” è il motto che possiamo usare per dire che anche nella patria del Chianti è possibile immergersi nei campi di lavanda. A Castellina Marittima, piccolo borgo arroccato in collina si possono ammirare i campi della Azienda Agricola Terre di Creta, che coltiva la lavanda secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Il blu ed il viola inebriano il cielo anche a Sorano grazie al Podere Argo, dove agricoltura e attività agrituristica si completano in un binomio eccellente. Scendendo verso la località di Gavorrano troviamo l’azienda agricola Lavanda di Maremma che utilizza metodi bio e trae dalla lavanda prodotti che vende ai mercati a filiera corta, come quelli di Marina di Grosseto e Principina Mare.

🟣 LIGURIA: campi di lavanda a perdita d’occhio nella provincia di Imperia, più precisamente nella zona delle Alpi Mistiche.
Consigliamo di monitorare i siti locali per verificare se si terranno le consuete feste della lavanda a Col di Nava e Taggia (entrambe a luglio), purtroppo saltate nel 2020. Resta invece aperto il Museo della lavanda di Carpasio, primo museo della lavanda in Italia, che racconta la storia del villaggio e della coltivazione della lavanda: inaugurato nel 1906 quando un gruppo di abitanti diede vita alla prima cooperativa italiana di coltivatori, raccoglitori e distillatori per la commercializzazione della lavanda (info tel. 0184409022). La tradizione di coltivare lavanda in Liguria proviene dalla vicina Francia, con la differenza paesaggistica sostanziale che in Liguria i campi si “arrampicano” sulle coste delle montagne, a volte sfruttando i terrazzamenti tipici del paesaggio locale, mentre in Francia il livello dell’orizzonte corre parallelo all’infinito. Se amate camminare in natura e avete la gamba allenata, l’anello Toraggio-Pietravecchia, nella zona di Pietrabruna vi lascerà incantati: campi di lavanda con sfondo delle Alpi da un lato e dall’altro il mare in lontananza. Produttori e operatori dei settori agricolo, turistico, commerciale, artigianale, gastronomico e culturale liguri si sono riuniti nell’Associazione Produttori Lavanda della Riviera dei Fiori con lo scopo di promuovere, tutelare e sviluppare il territorio e la lavanda come sua eccellenza. QUI trovate tutte le aziende che sono sotto il marchio “Lavanda della Riviera dei Fiori” dove poter vivere un’esperienza profumatissima!

PC @Thomas Despeyroux

🟣 LAZIO: Tuscania – Viterbo = In provincia di Viterbo, Tuscania è considerata la città della lavanda che da tempo immemore concorre al sostegno dell’economia agricola locale. Famosa per la Festa della Lavanda che riempie le strade della cittadina,quest’anno dovrebbe essere il 20 e 29 giugno (da verificare sulla pagina Facebook della Pro Loco di Tuscania). L’Azienda Agricola Sensi è un ottimo punto per ammirare i campi di lavanda in fiore così come l’antica abbazia cistercense di San Giusto. A meno di mezz’ora da Tuscania, si può inoltre passeggiare tra il brusio delle api sulle spighe di lavanda nel campo del Podere dell’Arco, antico casale del XV secolo dove pare che già all’epoca una comunità di frati si dedicasse alla coltivazione della lavanda e di altre erbe officinali. Pernottare nel casale di charme potrebbe rendere ancora più sublime l’esperienza.

🟣 MOLISE: Larino, provincia di Campobasso. Dal 2020 anche il Molise ha la sua quota di lavanda in fiore grazie alla coltivazione della Fattoria La Farfalla e alla passione che Gabriella Pastrolin Cianti ha messo con il figlio Paolo in questa profumata avventura. La fattoria sia trova nei pressi di Campobasso, a Larino, in contrada Monte. La fioritura della lavanda qui avviene tra fine giugno e inizio luglio e lo spettacolo, tra il viola della lavanda, il verde degli ulivi e l’oro del grano, è assicurato.

🟣 CALABRIA: Campotenese – Parco Nazionale del Pollino = La nostra “Provenza del sud” si trova in Calabria, dove la profumatissima lavanda cresce spontanea in tutta area del Parco Nazionale del Pollino, a un’altitudine tra i 900 e i 1300 metri. Qui l’azienda agricola Lavanda & Lavandule di Campotenese  coltiva oltre 60 varietà di lavanda tra le quali la rara Lavanda Loricanda e sta portando avanti un ambizioso progetto – in località Morano Calabro – che porta il nome di Parco della Lavanda. Si può visitare gratuitamente seguendo tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione della lavanda alla lavorazione dei prodotti. Il periodo adatto per godere della fioritura della lavanda è a cavallo tra fine giugno e inizio agosto.

Cari viaggiatori, siamo alla fine di questo profumatissimo viaggio, ma speriamo di avervi dato delle informazioni utili per pianificare almeno un weekend alla scoperta di questa pianta così antica e versatile.
Volete provare l’emozione di mettere le mani tra i fitti cespugli di lavanda ed essere voi stessi protagonisti della sua lavorazione? Provate un’esperienza di woofing! La nostra in Sardegna è stata meravigliosa, se ve la siete persa la trovate in questo articolo.

👉🏽Una sola raccomandazione: facciamo attenzione a camminare tra i filari senza calpestare le piante di lavanda ed evitiamo di strappare le spighe per farne dei souvenir!!
L’ambiente ci ringrazierà 😉

Ti piacerebbe RICEVERE ALTRE IDEE PER ESPERIENZE DI VIAGGIO SOSTENIBILI?

ISCRIVITI ALLA NEWLETTER!

4 commenti

  1. Roxy

    Ciao Togovan
    Anche stavolta ci hai proposto dei bellissimi itinerari oltretutto profumati e colorati un grande benessere per occhi,naso e anima.
    Grazie

I commenti sono chiusi.