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GLAMPING DAI POTERI MAGICI, BORGHI IN PIETRA E CAMMINI NELLA TOSCANA ETRUSCA

GLAMPING DAI POTERI MAGICI, BORGHI IN PIETRA E CAMMINI NELLA TOSCANA ETRUSCA

Cipressi Toscana

Alberi di cerri e sughere dall’energia guaritrice accolgono il Glamping Pian delle Ginestre nei boschi di Sassetta, in provincia di Livorno. Cinque tende glam disposte come petali in un corollario di suggestiva bellezza, e come se non bastasse a trenta minuti il mare Tirreno che abbraccia la pineta in una fusione di blu e turchesi da perdere la testa.

Siamo in paradiso? Sì, ma per fortuna totalmente terreno.

Ilaria e Roberto ci aprono le porte di questo luogo di piacere per corpo e anima: le tende glam, dotate di letto matrimoniale, frigo bar, appendiabiti con cassaforte incorporata, sono costruite in legno massello di abete e affondano le loro radici nella nella Toscana etrusca. Studiate per farvi sognare, con lo sguardo che corre aldilà delle vedute in Crystal – di cui sono dotate le pareti – per posarsi sulle stelle che accendono la notte sopra di voi.
Una coccola chic? La frizzante Jacuzzi in mezzo al bosco è lì per accogliervi (non alleghiamo foto per non rovinarvi la sorpresa, ma “lei da sola” vale il viaggio).

glamping Pian delle Ginestre

Nella dispensa del glamping Pian delle Ginestre batte un cuore bio, grazie ai prodotti dell’orto, il vino, il miele, la pasta, i formaggi e i salumi del territorio selezionati da Ilaria ogni giorno. La Wi Fi esiste, ma vi consigliamo vivamente di fare opera di “detox”, mentre la TV non esiste in quanto lo spettacolo, quello vero, è fuori dalla vostra glamp.
Vi basterà svegliarvi la mattina ed uscire dalla glamp per deliziarvi gli occhi e le orecchie del silenzio e della meraviglia della natura circostanti.
Ma se pensate di annoiarvi vi tranquillizziamo: il Glamping Pian delle Ginestre è strategicamente ubicato per godere di una vacanza in Toscana con diverse modalità, dal semplice weekend alla vacanza di più giorni.

CHE NE DITE DI SENTIERI NEL  BOSCO CHE PROFUMANO DI ANTICHE TRADIZIONI?

Potrete ad esempio passare una giornata a camminare in uno dei sentieri che corrono dentro al parco di Montioni, un tempo battuti da taglialegna, carbonai, pastori e cacciatori: 7000 ettari agli estremi confini delle Province di Livorno e Grosseto.
O magari partire dal minuscolo borgo di Sassetta per di esplorare il Parco forestale di Poggio Neri, fino a raggiungere le valli del Lodano e della Massera con diversi mezzi di trasporto: a cavallo, a piedi o in mountain bike.
Nel parco si snodano ben 37 km di sentieri attrezzati tra splendidi esemplari di castagni, lecci e querce.
Interessante una visita al Museo del Bosco: un’esposizione a cielo aperto degli attrezzi dei mestieri del bosco e una ricostruzione perfetta e minuziosa del mondo dei carbonai che lavoravano nella zona.

bosco di Montioni
bosco di Montioni

Da Suvereto parte un altro itinerario offre la possibilità di immergersi in un ambiente disegnato sia dalla natura che dalle mani dell’uomo: vigneti e uliveti, antiche cave di estrazione del marmo, fitta macchia mediterranea e un panorama indimenticabile che spazia dalla costa alle isole dell’arcipelago Toscano fino a scorgere il Monte Amiata.
Si tratta di un anello molto piacevole che si snoda tra Suvereto e Campiglia Marittima, due borghi medievali che meritano una sosta.

BORGHI PICCOLI IN PIETRA DALLA FORTE IDENTITÀ COME I LORO VINI

Sassetta è un borgo della Val di Cornia che si presenta – all’apparenza – come un anziano un po’ rude e scostante, ma entrando nelle sue strade strette, le piccole piazzette e ammirando i bellissimi tramonti ci si ricrede immediatamente. La località è famosa per il suo marmo, unico al mondo, un marmo rosso che scalpellini e creativi scultori plasmano da secoli.
Nota anche per le sue benefiche acque termali, che emergono a quasi 50° e trovano concretezza nelle Terme di Sassetta, circondate da boschi di castagni e querce e costruite interamente in pietre di fiume raccolte nei campi e in legno di castagno dei boschi della Val di Cornia.

terme di Sassetta
terme di Sassetta

Suvereto non è da meno in quanto a particolarità: inserita nei circuiti nazionali delle Città del Vino, delle Città dell’Olio e delle Città Slow. La sua area è in larga parte compresa nel Parco naturale interprovinciale di Montioni, dove si trovano sentieri tracciati, una ricca flora e abbondante fauna.  Si presenta come un piccolo e antico paese con la cinta muraria di ancora ben conservata, dalla quale si ammirano ancora alcuni degli otto torrioni che ne facevano parte. A Suvereto l’ulivo contende alla sughera il primato della pianta più diffusa e la produzione di olio extravergine d’oliva ha sempre caratterizzato l’economia locale. Un secolo fa erano attivi sedici frantoi, oggi ne rimangono due grandi e moderni, oltre ad alcuni impianti aziendali per la frangitura delle olive e diverse aziende che imbottigliano. Suvereto si è posta all’attenzione del mercato vinicolo grazia alla nascita della denominazione della Doc Val di Cornia nel 1989 e nel 2011- grazie all’attribuzione del marchio Docg Suvereto – la conferma di una gamma di vini rossi di alto pregio.

borgo di Suvereto in Val Di Cornia
borgo di Suvereto in Val Di Cornia

L’ARTE IMMERSA NELLA NATURA PER VOI E’ IL NON PLUS ULTRA?

Una visita al percorso storico artistico dentro all’oasi della Sterpaia allora non ve la potete perdere.
Il percorso mira a sensibilizzare sul tema delle emergenze vegetazionali del parco, in parte illustrate da pannelli lungo il cammino.
E’ visitabile con accompagnatore e solo su percorsi stabiliti per evitare il calpestìo indiscriminato del territorio, ha un andamento circolare ed è guidato da una “segnaletica artistica” collocata nei luoghi più caratteristici ed evocativi del bosco, costituita da 9 installazioni, realizzate mediante fusioni in bronzo ad opera dello scultore fiorentino Marcello Guasti.
Un progetto nato grazie allo spettacolo offerto dai monumentali alberi presenti nel bosco, le cui forme plastiche hanno ispirato il progetto dell’architetto Mariachiara Pozzana, che ha voluto fondere in un tutto armonico natura, arte e poesia, creando una segnaletica artistica lungo i percorsi esistenti nel bosco, senza aggiungere nuovi elementi ma utilizzando i tronchi delle piante morte per iscrizioni poetiche che sottolineassero la sacralità del luogo.
Così ciascun tronco racconta una storia, illustrata all’inizio dell’itinerario dal cosiddetto “albero-libro”, con le sue pagine di legno che anticipano il messaggio artistico affidato al bosco. Il percorso ad anello è di facile percorrenza, pianeggiante e accessibile anche ai portatori di handicap fisici. La durata è di circa 2 ore.

“land art” parco della Sterpaia

Possiamo considerarlo come un itinerario all’insegna della land art – la corrente artistica che opera sul paesaggio naturale o sugli spazi urbani manipolandoli e trasformandoli in vario modo – alle quali ognuno gli attribuirà il proprio personale significato.
Se parlare di land art vi affascina, vi consigliamo di dare uno sguardo anche al Big Bench Community Project del quale vi abbiamo parlato QUI.
Una volta esaurita la vostra sete artistica, potreste essere invogliati dall’affondare i piedi nella spiaggia del parco oasi della Sterpaia, e temperature permettendo, salutare la Toscana etrusca con un tuffo in queste acque turchesi.

parco costiero della Sterpaia
parco costiero della Sterpaia

Il nostro viaggio nella Toscana Etrusca per il momento termina qui, ma presto arriveranno altri suggerimenti per vivere esperienze autentiche e originali direttamente nella tua email.
Non vuoi perdertene nemmeno uno?

 

4 commenti

  1. ROXSY 10

    Amici di Togovan, visitate la Toscana è bellissima , non manca niente, mare ,sole, verde, pinete, spiagge accoglienti cibi genuini e ovunque andate arte, e antichità da vedere (non dimenticate poi di visitare il fiabesco giardino dei TAROCCHI).
    Il tutto magari in vari weekend estivi.
    Buona estate con attenzione alle regole covid.

    1. Michela

      Ciao Roxsy, hai ragione, non manca niente in Toscana e può regalare davvero splendide emozioni
      Del Giardino dei Tarocchi ne parleremo nelle prossime puntate, grazie del consiglio! 😉

I commenti sono chiusi.