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TRENO E BICI PER FARTI INNAMORARE DI NUOVE DESTINAZIONI

TRENO E BICI PER FARTI INNAMORARE DI NUOVE DESTINAZIONI

Bentrovato viaggiatore!

Ci siamo lasciati con il manifesto ToGoVan & Friends – se te lo sei perso lo trovi QUI – per mostrarti come effettivamente non sia difficile rendere un viaggio speciale non solo per te ma anche per l’ambiente e le comunità che rendono unica una destinazione.
Nel post Le 5 buone regole del nuovo viaggiare abbiamo identificato i cinque punti chiave da seguire per renderci viaggiatori attenti e consapevoli nel panorama mondiale di quello che sarà il viaggio nella famosa “era post-Covid”, che tutti quanti speriamo di vivere il prima possibile.
Se ti ricordi il primo punto è quella di SCEGLIERE IL MEZZO DI TRASPORTO PIU’ ECO-SOSTENIBILE per il tuo viaggio.
Perchè scegliere spesso è possibile, non sempre e non per tutte le destinazioni certo, ma nel panorama italiano cominciano fortunatamente ad esserci alcune alternative all’auto in termini di trasporti.
Pensiamo alla regione dove noi di ToGoVan & Friends abitiamo, l’Emilia Romagna: terra ricca di bellezza, succulenta cucina, storia, poeti e artisti, si presta benissimo ad essere visitata con molteplici mezzi di trasporto.
Prendiamo ad esempio La Ciclovia del Sole che verrà inaugurata il prossimo13 Aprile, e vedrà la tratta realizzata in terra emiliana correre lungo la vecchia ferrovia dismessa Bologna-Verona.
La Ciclovia del Sole – che fa parte di Eurovelo 7 ossia 7409Km di ciclabile e che collega Malta a Capo Nord –  sarà non solo una meraviglia per gli appassionati di escursionismo giornaliero in bicicletta, ma un’occasione per il viaggiatore che pianifica un tour alla scoperta di quattro splendide regioni come Emilia Romagna, Veneto e Toscana e Lombardia.
Sì perchè con la Ciclovia del Sole arriveremo a toccare il confine con Lombardia e volendo potremmo addentrarci nell’anima dell’appennino Tosco-Emiliano grazie ad un collegamento con La via Degli Dèi.
Queste le principali tappe della tratta emiliana della Ciclovia del Sole:

  1. Osteria Nuova-San Giovanni in Persiceto,
  2. San Giovanni in Persiceto-Crevalcore,
  3. Crevalcore-San Felice sul Panaro,
  4. San Felice sul Panaro-Mirandola,
  5. Mirandola-confine con la Regione Lombardia.

    ciclovia del sole Verona-Bologna

Un progetto dallo stile europeo che vedrà aree di sosta dotate di illuminazione LED, wi-fi, carica cellulare ed e-bike, kit di riparazione, rastrelliere, acqua e tante altre utilities per rendere la scoperta di un territorio – non così blasonato e poco conosciuto come la campagna bolognese e la pianura padana – un’esperienza unica e alternativa su due ruote.
Attraversare 46Km di territorio emiliano in tutta sicurezza, circondati dalla campagna in fiore come quella che abbiamo avuto il piacere di vivere noi lo scorso weekend, avvistare lepri in corsa e falchetti sopra la nostra testa può aggiungere valore a una destinazione che chissà, forse mai avremmo preso in considerazione, non pensi?

La Ciclovia del Sole si integra in un progetto ancora più ampio che prevede la possibilità di proseguire da Bologna a Firenze in bici lungo la famosa Via degli Dèi, itinerario da effettuare in mountain bike e pianificare bene: ci sono pendenze del 17% su alcuni tratti che sicuramente richiedono un buon allenamento!
La via degli Dei (o anche Sentiero degli Dei) è un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze, passando attraverso gli Appennini ed è  praticabile sia a piedi che in bicicletta. Il nome deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, fra cui Monte Venere a Monzuno e Monte Luario a Firenzuola (con riferimento alla dea Lua, invocata dai Romani in guerra), nei pressi del passo della Futa.
La prima traccia la dobbiamo ai Romani che la utilizzarono per attraversare gli Appennini lungo quella che era l’antica strada militare romana Flaminia minore, di cui sono ancora presenti numerosi resti. Arrivarono poi quei goderecci dei bolognesi che-  tra la fine degli anni ’80 del ‘900 – idearono un percorso con lo scopo di farsi
“Dû pâs e ‘na gran magnè”, ricalcando a grandi linee quell’antico tracciato della Flaminia.
Non avrebbero mai immaginato che ad oggi quella stessa via potesse vantare migliaia di camminatori/escursionisti, ma soprattutto che si sarebbe creata una rete strutturata in maniera tale da trovare alloggi e ristori lungo la via per recuperare le forze e portare a termine “la missione”🙂

Il lato meno romantico della via degli Dèi invece lo dobbiamo alle riflessioni di un viaggiatore cinese

Wu Ming 2, il quale durante le sue due sessioni di esplorazione su questa tratta, ha posto l’accento sulle emergenze ambientali che affliggono l’Appennino tra Bologna e Firenze, riferendosi in particolare a quelle legate ai lavori per il treno ad alta velocità.
In questo PDF trovate la raccolta di pensieri che Wu ming 2 ha annotato durante i suoi due passaggi, nel 2002 e nel 2009: brevi storie, testimonianze di situazioni “poco sostenibili” che tutte insieme rendono questo racconto difficile da catalogare come romanzo, raccolta di novelle o quant’altro.
A voi la lettura e il compito di rispondere all’ardua sentenza: progresso e sostenibilità ambientale possono andare di pari passo?

via degli Dèi

Noi intanto ti consigliamo di intraprendere la Via degli Dèi in primavera, quando flora e fauna in Appennino si risvegliano e le temperature sono piacevoli per affrontare la fatica!
Nel sito della via degli Dèi in mountain bike trovate tutte le info su tratte (catalogate per difficoltà), alloggi e trasporto bagagli per intraprendere questa nuova avventura a due ruote in assoluta sicurezza.
Se invece sei un camminatore QUI trovi tutto quanto il necessario per costruire il tuo percorso – o prenotare un tour già costruito – scegliendo se compierlo tutto o solo alcune tratte, dormire in alloggi lungo la via o essere davvero “into the wild” con la tua tenda al seguito per accamparti nelle aree messe a disposizione dai rifugi😎

La buona notizia è che la pandemia ha sviluppato (perchè qualcosa di buono sembra l’abbia fatto pure lei) una nuova coscienza ambientale che prende forma con l’interazione fra cammini e bicicletta per arrivare all’intermodalità treno-bicicletta, ossia la possibilità di caricare le bici in treno ed essere così liberi di pianificare tratte più o meno brevi e tra più destinazioni.
In una Ciclovia del Sole si può quindi pensare di arrivare in bicicletta ad ammirare il Duomo di Mirandola appena restaurato – post-sisma 2012 – per proseguire in treno fino a San Giovanni in Persiceto per una libidinosa sosta dalla Dora e visitare – se si viaggia con famiglia al seguito – il Museo del Cielo e della Terra.

Se la bicicletta non è il tuo “modus-viaggiandi” non preoccuparti, ci sono molte altre alternative per godersi un viaggio sostenibile!

Il treno ad esempio! Sarà che a me il treno è un mezzo che è sempre piaciuto per il fatto che ti permette di goderti il panorama in modo lento, rilassato, che ti culla e ti accompagna nei momenti in cui il sonno vince su una giornata intensa di lavoro, sul quale incontri persone sempre diverse e vivi il viaggio senza doverti preoccupare del traffico…
Il treno è un mezzo molto rivalutato negli ultimi anni, e non mi riferisco agli ultra veloci per collegamenti principalmente di lavoro, ma anche e soprattutto per riscoprire quella dimensione di lentezza che sembraVA non appartenerci più, ma che la pandemia ci ha fatto riscoprire.

Sapevi che il 2020 è  stato l’anno del treno turistico?

Ovviamente l’anno non è stato dei migliori per sperimentare, ma intanto vediamo le alternative a cui fare riferimento chissà forse già questa primavera-estate 2021.
Il Porretta Express è un progetto che vede al centro la tratta della ferrovia transappenninica e del territorio che da Pistoia percorre l’Appennino Tosco Emiliano, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso l’utilizzo di treni storici tematici: il treno fa tappa presso i borghi montani di Piteccio, Castagno, Corbezzi, Sammommè e Pracchia
Tappe sì, perchè dal treno si scende spesso per visitare musei locali, assaggiare prodotti delle comunità montane e far partecipare i più piccoli ai laboratori didattici e  momenti di animazione.

E il divertimento a bordo continua grazie a spettacoli teatrali e incontri letterari organizzati “ad hoc”🙃
La scelta del territorio sulla Porrettana è stata dettata dal fatto che proprio in questa zona ha sede il Deposito Rotabili Storici di Pistoia, un museo vivo dove tuttora si fa manutenzione di locomotive a vapore e convogli d’epoca. Senza contare l’importanza strategica e del capolavoro d’ingegneria nell’ottocento che è stata la Porrettana: asse portante delle comunicazioni ferroviarie tra il nord e il centro-sud della nazione fin dal Regno d’Italia, la sua funzione è stata determinante negli anni della Grande Guerra.

Ma sicuramente la preferiamo oggi con questa sua “nuova veste slow”

Se ci spostiamo nella confinante Toscana scopriamo il treno natura, che ci permette in primavera di salire a bordo di carrozze del mitico “treno centoporte” ed esplorare il territorio delle Crete Senesi, da San Giovanni d’Asso a San Quirico d’Orcia nella provincia di Siena.
Le Crete Senesi sono quella conformazione rocciosa che grazie alla presenza di creta presente nel terreno, conferisce al paesaggio il caratteristico colore grigio-azzurro e un’apparenza spesso descritta come “lunare”, intervallata a spot dal sinuoso verde collinare e dai cipressi tipici della Toscana.
Il treno è attivo dal 2017 ed è trainato dalla classica locomotiva a vapore, simbolo che lego sempre ai racconti di mia nonna e mia mamma, seguito sempre dalle imitazioni di sbuffi, cigolii e frenate che sembravano non finire mai😅
Fortunatamente il treno natura si ferma eccome, per permettere la visita di borghi, pievi e cammini: ogni tappa è correlata ad un evento specifico che cambia ogni anno.
Ad oggi purtroppo non sappiamo quelli che saranno i definitivi del 2021, ma vi rimandiamo al sito web ufficiale da QUI

Una tratta ferroviaria che ci ruberà il cuore e in cui crediamo molto?

La Cuneo-Ventimiglia-Nizza, un tratto di ferrovia “agè “ma che riesce ancora evidentemente ad incantare occhi e cuori di chi la vorrebbe rilanciare.
Vincitrice del 10° censimento del FAI , purtroppo ad oggi questa linea ferroviaria rischia di essere abbandonata (opera solo due corse al giorno), perdendoci così un pezzo di storia e di architettura ambientale di notevole entità. Una tratta che nacque già ai tempi dei Savoia per incrementare lo sviluppo del passaggio merci fra Italia e Francia e che oggi vede un impervio tratto di territorio attraversato da questa audace linea di ferro, dalla pianura piemontese fino a lambire le coste della Liguria di ponente e della Costa Azzurra francese, scavallando i parchi naturali del Mercantour e le  Alpi Marittime.
Un vero e proprio capolavoro creato dal genio di Cavour che comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata.

Ferrovia-Cuneo-Ventimiglia Nizza viadotto Bevera

Inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo, oggi purtroppo rischia la chiusura per problemi burocratici di doppia gestione italo-francese e per mancanza di un vero progetto di valorizzazione del territorio.
Con i 50.000€ vinti di finanziamento vinti dal censimento del FAI speriamo che si faccia avanti un progetto degno di ridare splendore a questa tratta ferroviaria, e di poter salire presto a bordo per raccontarvi l’emozione di viaggiare “sospesi fra cielo e mare” con gli occhi pieni di verde e di  azzurro delle Alpi Marittime e dei parchi naturali del Mercantour.
Ci vediamo a bordo viaggiatori!

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4 commenti

  1. ROXSY 10

    ciao Togovan,
    bellissimi questi viaggi eco-sostenibili, di cultura, e gastronomici che si possono unire assieme.
    Il treno che passa in mezzo a luoghi che non sarebbero stati raggiungibili con altri mezzi è fantastico. ricordo un viaggio nel mezzo delle crete senesi di tanti anni fa, bellissimo che porto ancora nel cuore. e poi cosa ce di meglio di un percorso in bici?
    Questa pandemia una cosa buona l’ha portata, ad un cambiamento del nostro modo di vivere,
    legato all’ambiente, e in modo più semplice e sano.
    Bravi continuate così ad informare i vostri lettori
    Roxis

    1. Michela

      Ciao Roxis,
      Grazie del tuo commento!
      Sì, i viaggi in treno affascinano molto anche noi, eppoi che dire di quello spettacolo naturale delle Crete Senesi?
      Ti piacerebbe se parlassimo di treni in qualche altra regione d’Italia?
      A presto!

  2. bellissimo questo articolo!
    Non sapevo assolutamente della ciclovia Bologna-Verona, ma è proprio una bellissima scoperta! Molti interessanti anche i due treni toscani. Vado subito a scoprirli!
    Grazie

    1. Michela

      Ciao Alice, grazie delle belle parole, siamo felici che l’articolo ti sia piaciuto e che tu l’abbia trovato utile 🙂
      Tienici aggiornati se per caso percorrerai un pezzo della ciclovia del sole o se salirai sui treni toscani! 😉
      A presto!

I commenti sono chiusi.