IN VENETO A PASSEGGIO TRA FORESTE, GROTTE E VIE DELL’ACQUA

Buongiorno VANNER e VAN LOVER dall’animo girovago, come state?
Qui alla base seguiamo giorno giorno l’evolversi della situazione pandemica, senza però scoraggiarci e senza perdere la nostra insaziabile voglia di viaggio e scoperta.

Sappiamo già che la meraviglia può essere dietro  l’angolo di casa, giusto?

Benissimo, oggi vi portiamo in Veneto, una regione che troppo spesso viene associata solo a Venezia e le sue (seppur splendide) isole e altre cittadine, ma che agli occhi di un esploratore più attento può offrire molto di più.
Spingiamoci nelle provincie di Belluno e Treviso per camminare in mezzo a una foresta, ammirare un piccolo e grazioso borgo o ancora seguire le vie fluviali con affascinanti storie di mulini.
Pronti a partire alla volta dell’insolito Veneto? 🙂

FORESTA DEL CANSIGLIO

In antichità era detto Bosco d’Alpago e dopo essere stato di proprietà del feudo del Vescovo-Conte di Belluno, divenne – in epoca comunale – proprietà della Comunità di Belluno. Spinto da interessi verso la sua faggeta, la Serenissima Repubblica di Venezia divenne in seguito proprietaria della foresta, così da , assicurarsi legname sufficiente per la produzione di remi, legname da opera e carbone.
Solamente post unione d’Italia – nel 1861 – divenne Foresta Demaniale Inalienabile.
Ebbe un’importanza strategica durante la seconda guerra mondiale, perchè proprio in Cansiglio si stabilì il quartier generale di volontari provenienti dalle aree vicine che si unirono alla lotta partigiana.
Oggi l’antica Foresta dei Dogi della Repubblica di Venezia rappresenta una delle risorse ambientali più importanti dell’intera regione Veneto e circonda l’Altopiano del Cansiglio tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone in cui è inserita la Riserva Naturale Biogenetica Campo di Mezzo – Pian Parrocchia.

Foresta del cansiglio

Fortunatamente oggi la Foresta del Cansiglio è una Zona a Protezione Speciale e gode dunque di un regime protezionistico che rende limitati e accuratamente controllati i tagli del legname. Un polmone naturale che parte dai 1000 mt dell’Altopiano e i 2250 mt del Monte Cavallo, costituito da 7000 ettari di foreste di faggi, abeti bianchi e rossi. L’altopiano si presta benissimo a passeggiate e trekking, con percorsi facili e più impegnativi, dove, se si ha un po’ di fortuna , una volta saliti in cima al monte Cavallo, si potrà scorgere la laguna di Venezia.
QUI una scelta di sentieri da percorrere con la speranza di ritrovarvi a poca distanza da un cervo o da un gallo cedrone, tipici abitanti di queste zone! 😉

Consigliatissimo scoprirla in questa stagione con i superbi colori dell’autunno! 🍂 🍃 🍂 🍃

 

Per un weekend davvero slow consigliamo di riposare corpo e mente nella suggestiva atmosfera del Centro Caseario del Cansiglio  dove troverete formaggi a certificazione biologica – grazie al latte del bestiame che pascola libero nelle zone circostanti – e camere all’interno della vecchia latteria dell’azienda.
Il centro organizza escursioni nel bosco, in quota e nei prati, passeggiate con le “ciaspe” (racchette da neve) e visite ai musei locali:

  • Museo ecologico “Giovanni Zanardo” in Pian Cansiglio,  espone reperti naturalistici che raccontano la vita del bosco grazie a plastici e animali imbalsamati, gestito dal Corpo Forestale dello Stato;
  • MUC – Museo dell’Uomo in Cansiglio “Anna Vieceli”  e il Centro etnografico e di cultura cimbra in Pian Osteria, raccontano la vita umana in Cansiglio dalla Preistoria fino ad oggi, con particolare attenzione alla storia della popolazione germanofona dei Cimbri, arrivati in Cansiglio nel 1700 dalla Repubblica di Venezia per lavorare il legname, partendo dall’Altopiano di Asiago e stanziandosi in alcuni villaggi ancora oggi visitabili.
CISON DI VALMARINO

Il delizioso borgo della Marca Trevigiana, Cison di Valmarino si trova nella verdissima zona collinare e vitivinicola del Prosecco, a 260 mt s.l.m ed ha poco più di 2500 abitanti.Piccolo, ma ricco di attrattive, il territorio che si estende intorno a Cison di Valmarino potrebbe stupirvi, anche “solo” per la sua cucina creata con ingredienti DOCG e IGP 🙂

Cison di Valmarino

CASTELBRANDO

Castelbrando di Cison di Valmarino si trova su Col de Moi, poco distante dal centro storico abitato, e si presume sia stato eretto sopra un precedente castello intorno all’anno 1000. A vederlo oggi nessuno direbbe mai che questa rocca ospitasse chi scappava da una vallata acquitrinosa, dato che il castello è stato ristrutturato e ospita una struttura ricettiva a dir poco chic.

Portatevi dietro la macchina fotografica e cercate l’albero cedrus libani  – con una circonferenza di oltre 5 metri – che si trova vicino al castello: avrete scorci meravigliosi sulla vallata e scatti da ricordare.

Castelbrando

Tornando verso il centro troviamo la Chiesa dei Santi Giovanni Battista e quella di Maria Assunta di Cison, quest’ultima di fattura barocca del 1600, poggiante su struttura del 1100.Piazza Roma è il cuore del paese, dove trovare il teatro della Loggia e il palazzo del Municipio.
Curiosità: la Loggia, che un tempo era la sede del Tribunale, oggi al piano superiore ospita il Museo della Radio.

Se siete alla ricerca di un contatto più intimo con la natura, uscite dal centro storico e seguite le indicazioni per Laghi di Revine Lago, fino a raggiungere due specchi d’acqua il Lago di Lago (non è uno scherzo!)  e il Lago Santa Maria.
Entrambi i laghi, di origine naturale, nascondono storie e leggende dettate dagli eventi della seconda guerra mondiale: si crede all’esistenza di una vecchia linea ferroviaria che correva lungo i due laghi (confermata quando il livello dell’acqua scende drasticamente) con tanto di treno e ricco bottino inabissato nelle acque del lago, non si sa se per mano dei tedeschi o degli italiani.
I camminatori possono raggiungere i laghi percorrendo lo splendido percorso della Via dell’Acqua, che si trova a 100 metri a nord di Piazza Roma. Un percorso che corre lungo il torrente Rujo e permette di percorrere la via dei mulini e di raggiungere il Bosco delle Penne Mozze, ammirando durante il tragitto lavatoi restaurati e antiche fontane a testimonianza della vita di qualche secolo fa in queste zone.

Consigliato (ma non solo) se viaggiate con bambini, potrebbe essere interessante una capatina al Villaggio palafitticolo, un museo all’aria aperta a una manciata di Km dal lago di Lago dove vivere un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della vita quotidiana nel Neolitico, nell’Età del Rame e del Bronzo.
Attraverso la ricostruzione fedele di tre palafitte si conoscono vita, abitazioni e oggetti di quel periodo, realizzati con gli stessi materiali e tecniche dell’epoca e inseriti in un contesto naturale simile a quello del passato. Un’esperienza completa a 360 gradi 🙂

Villaggio Palafitticolo – PC@ parco Livelet

Amanti dei mestieri antichi e dell’artigianto?

Il borgo di Cison di Valmarino, nonostante le piccole dimensioni, organizza ogni anno eventi e mercati degni di nota, fra cui Artigianato Vivo, che si tiene in doppia edizione, ad Agosto e Dicembre, e consiste in una rassegna di attività manuali della tradizione, custodite e tramandate da artigiani e maestri che condividono con il pubblico i loro capolavori.

E se vi siete innamorati  di Cison di Valmarino, il consiglio è quello di fermarvi a pranzo o cena per sperimentare lo Spiedo: si tratta di un metodo di cottura  antico dove la carne, una volta cotta, viene servita in tavola ancora fumante e croccante, accompagnata da un contorno di verdure locali, come erbe cotte, radicchio o patate😋

GROTTE DEL CAGLIERON

Le Grotte del Caglieron sono quel luogo tipico che da poco conosciuto è passato agli onori delle cronache grazie a Instagram: ci auguriamo che l’ingresso a pagamento e con orari ben definiti servano anche a proteggerlo, oltre che renderlo accessibile a tutti noi!
Ci troviamo in località Breda di Fregona, in provincia di Treviso, dove troviamo di una serie di cavità – artificiali e di origine naturale grazie ad una profonda gola scavata dal torrente Caglieron su strati alternati di conglomerato calcareo, di arenarie e di marne da 16 a 10 milioni di anni fa.
Numerose sono le cascate, alte parecchi metri, con grandi marmitte di roccia alla base che si possono osservare da stalli predisposti e cartelli esplicativi.

Grotte del Cagleron PC@Pro loco Fregona

Queste grotte – oltre ad essere splendide dal punto di vista naturalistico – furono molto importanti per l’attività estrattiva della zona di Vittorio Veneto e dintorni, in quanto proprio da queste pareti si estraeva la pietra arenaria, la tipica “piera dolza” (pietra tenera). L’attività estrattiva, che risale al 1500 e forse anche prima, forniva il materiale per la costruzione di stipiti, architravi, ecc., che si possono ancora osservare sulle vecchie case e i palazzi di Vittorio Veneto e dintorni.

Interessante il metodo di estrazione praticato: essendo gli strati inclinati anche oltre i 45°, il distacco del materiale avveniva a blocchi con grossi scalpelli (notate i segni ancora visibili), facendo attenzione a lasciare delle colonne inclinate a sostegno della volta. Così ad oggi rimangono a noi suggestive gallerie artificiali, distribuite lungo l’orrido, che hanno permesso la costruzione di un percorso attrezzato lungo il rumoroso torrente.
Le Grotte del Caglieron sono adatte ad essere visitate per buona parte dell’autunno, controllate gli orari di apertura e altre info utili da QUI 

Grotte del Cagleron – colonne di scavo
PRONTI A PARTIRE?

Fermi però!!
Non lasciate la provincia di Treviso senza esservi tuffati nel gusto delle sue specialità IGP e DOCG: dal prosecco, al radicchio tardivo e l’asparago bianco, senza tralasciare ovviamente i salumi di Follina.

Che ne dici di partire alla volta del Veneto più insolito a bordo di un minivan vintage? 🚐 🤩

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