SICILIA E SARDEGNA “NON SOLO MARE”

minivan su strada panoramica

Nell’ultimo articolo vi abbiamo lasciato con la promessa di continuare il nostro viaggio nelle regioni italiane per vivere questa estate particolare, ed eccoci qua con due nuove mete, Sicilia e Sardegna.

TUTTI NOI LE ABBIAMO BEN CHIARE IN MENTE queste due isole per il SOLE, MARE E RELAX

Giusto? Benissimo, ma forse c’è dell’altro che deve solo essere scoperto: partiamo! 🚐

SICILIA

La Sicilia è un’isola talmente ricca di storia, cultura ed eno-gastronomia che non basterebbe una vita per assaporarla in pieno.
Abbiamo deciso quindi di scoprirla un pezzettino alla volta, soffermandoci oggi sulla capitale, la città di Palermo.
Palermo si sviluppa lungo la cosiddetta Conca d’Oro affacciata sul Mar Tirreno, chiusa a nord dal Monte Pellegrino che raggiunge i 660 m.
E’ una profusione della più ricca arte barocca ed è stata per secoli, scenario di passaggio di Fenici, Romani, Normanni e Arabi e ce la descrive benissimo in poche righe Muhammad al-Idrisi, geografo arabo.

« Bella ed immensa città, dal massimo e splendido soggiorno […] Palermo ha edifici di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino attratti dalla fama delle meraviglie che offre qui l’architettura, lo squisito lavoro, l’ornamento di tanti peregrini trovati dall’arte »

Palermo

Oltre ai classici itinerari Palermo come il mercato di Ballarò, la Cuba, il Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina e molti altri siti, Palermo ci offre una serie di luoghi suggestivi e visitiabili anche senza prenotazione capaci di ammaliare anche il Van Lover più esigente.
Scopriamone alcuni 🙃

Luoghi visitabili senza prenotazione

AEROPORTO BOCCA DI FALCO

È degli aeroporti più antichi d’Italia, costruito grazie al sostegno dei Florio e al sostegno del ministro dell’aeronautica di quel tempo, Italo Balbo. Progettato nel 1925, fu inaugurato nel 1931 con l’atterraggio del primo velivolo su terra battuta, che segnò la fine del dirigibile e dell’uso del campo di volo della Favorita, da cui si libravano mongolfiere sin dal 1910.
Base aerea durante la seconda guerra mondiale, divenne aeroporto civile nel 2009 ed è di proprietà dell’Enac: ospita reparti di polizia, carabinieri, guardia di finanza, il soccorso alpino, la base operativa del 118 e l’Aeroclub con il suo splendido hangar storico.
Quando sarete nell’hangar vi sentirete protagonisti di grandi imprese in mezzo a decine di piccoli aerei, e potrete decidere se rimanere a sognare “grandi voli” oppure ridiscendere coi piedi per terra e degustare vini dellacantina Planeta, ovviamente guidati da un esperto.
L’interno dell’hangar è visitabile per un primo itinerario senza prenotazione, mentre per la degustazione ed il proseguo dell’itinerario è necessario prenotare QUI.

OFFICINE CALDERAI

Una grande bottega nel cuore antico della città, nella strada storicamente dedicata alla lavorazione dei metalli e da sempre fulcro creativo e luogo di ricerca, incessante cantiere di idee. Questo angolo di Palermo è pregno di memoria e al tempo stesso, è una parte attiva della città, una gigantesca officina frequentata quotidianamente da tutti gli abitanti per aggiustare qualsiasi cosa di rotto abbiano per casa.
Qui si trovava la bottega di Nino Cimmina, chiusa alla sua morte ma che oggi ritrova “il suo posto”nella città  con l’omonimo progetto Calderai che mira a unire persone e artigiani per dare ridare nuova vita agli oggetti della tradizione e di uso comune, generando nuovi prodotti di design.
L’idea è quindi far rivivere la storia attraverso la produzione di oggetti metallici di giovani designer, nazionali e internazionali con l’apertura – a breve – anche di un museo della lavorazione dei metalli.

Officine Calderai

CAMERA DELLO SCIROCCO DI FONDO MICCIULLA

Per sentirvi davvero speleologi dovrete assolutamente visitare questa particolarità di Palermo 🙃
La camera dello scirocco è un bene confiscato alla mafia alla fine degli  anni ’80 per opera di Giovanni Falcone e che oggi è diventata unba sede Scout.e si presenta come uno scavo circolare nella roccia, una grotta che faceva parte della Villa dei baroni Micciulla.
Si narra che i nobili facessero baldoria in questa grotta già ai tempi del ‘700, approfittando della sua freschezza…sscendendo i gradini e raggiunti i sedili naturali, potrete godere della frescura e osservare le stratificazioni geologiche e la bella vegetazione intorno. Interessante anche l’ingresso a un “qanat”, antico acquedotto del periodo arabo che poteva arrivare fino a circa 14 metri di profondità con la funzione di convogliare le acque dalla fonte principale alla città.

Camera dello scirocco
MONTE PELLEGRINO e PALAZZINA CINESE

È il monte sacro dei palermitani, e unito alla visita della Palazzina Cinese è un tour perfetto da fare in minivan per godere di scorci mozzafiato sulla città dal suo punto più alto!
Monte Pellegrino è meta sacra e profana per i Palermitani: chi lo visita per omaggiare Santa Rosalia e di quelli che nelle domeniche estive  “schiticchiano” (fanno il picnic).
La Palazzina Cinese è una costruzione dallo stile architettonico eclettico che non ci aspetteremo mai di trovare in questo contesto: fu la sede del Borbone delle due Sicile nel 1800 e merita sicuramente una visita per i suoi splendidi interni decorati seguendo un gusto esotico che va dallo stile “cinesizzante”al turco, ma anche a quello pompeiano e neoclassico.

Palazzina Cinese

SARDEGNA

Acque smeraldo e spiagge bianchissime? Oh yesssss…. ma anche cittadine con splendidi murales e case multicolor dai toni pastello, borghi disabitati e antichissime chiese.
Tutto questo fa parte della Sardegna e noi oggi vi portiamo un assaggio di quello che potreste trovare quest’estate 🙂
Perchè anche la Sardegna ha la sua “great ocean road” sapete?

E’ quello splendido tratto di circa 150km che collega Alghero ad Oristano

strada tutta curve perfetta per essere “divorata” da un minivan toccando punti spettacolari come la coloratissima Bosa e la penisola del Sinis con le sue bellezze.
Lungo la tortuosa provinciale si possono effettuare diverse soste, come ad esempio quella per un bagno rigenerante alla Cala Compultitu, raggiungibile a piedi con un sentiero un po’ tortuoso in mezzo alla macchia mediterranea annusando il fortissimo profumo di Mirto.

Spiaggi di Compoltitu

Cabras è un piccolo centro situato vicino alla penisola del Sinis famoso per le sue “spiagge di riso”, così chiamate perché costituite da piccoli granelli di quarzo multicolore che sembrano chicchi di riso. Is Arutas è un gioiello di questa penisola, e il vicinissmo  villaggio di San Salvatore detto “il paese far west” è abbandonato e rivive solo una volta l’anno, in occasione della tradizionale Festa di San Salvatore, quando i pellegrini – a Settembre –  ritornano nelle casette a schiera del paese. Talmente particolare che il regista Sergio Leone lo scelse per l’ambientazione del suo spaghetti-western-movie “Per un pugno di dollari”.
Proseguendo il nostro viaggio si costeggia la Laguna di Mistras, ideale se siete appassionati di birdwatching per ammirare germano reale, fistione turco e fenicotteri rosa.
Anche la chiesa paleocristiana di S. Giovanni di Sinis circondata da poche casette ed una piazza vale una piccola sosta,  anche solo per immaginarsi la movida sarda di millenni indietro! 😀

Fenicotteri rosa laguna Mistras
bosa

Arrivare a Bosa e non rimanere impressionati è impossibile: un tripudio di colori che fa pensare più ad una cittadina fatta di mattoncini Lego versione nord-europa che non alla nostra Sardegna!
Bosa, situata nel centro-nord della Sardegna, è un piccolo borgo di origini antichissime, famosa anche all’estero per le sue case colorate dai toni accesi, i balconi in ferro battuto, i vicoli stretti del centro storico. Ha la particolarità di essere attraversata dall’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo, e di avere alle sua spalle il castello dei Malaspina, costruito nel 1112 al quale si deve l’assetto urbanistico della Bosa odierna.
Le case infatti cominciarono ad essere costruite ai piedi del castello per ottenere protezione dando vita così alla nascita del quartiere medievale, denominato appunto Sa Costa (la costa).
La piccola Bosa è rinomata per la qualità dell’olio, dei vini (in particolar modo della Malvasia a marchio DOC) e per la grande presenza di botteghe specializzate nella lavorazione del corallo, della filigrana d’oro e dei filet.

Bosa

Per gli amanti della fotografia non sarà di certo un limite affrontare i 115 scalini che portano in cima al castello: la fatica sarà ripagata dagli scatti fantastici che potrete portare a casa!
Per rivivere quello che è stata la tradizione conciaria di Bosa invece, consigliamo la visita del museo delle conce, dove troverete testimonianze di come si lavorava la famosa “vacchetta di Bosa” che veniva esportata in tutta Italia ed Europa.
“Sas Conzas” (le concerie) sono uno dei monumenti ai quali i Bosani sono più legati e costituiscono un importante esempio di architettura industriale sarda ancora presente sul territorio.

NON ANDATEVENE SENZA AVER DEGUSTATO LA MALVASIA DI BOSA!

La cantina Columbu è la massima espressione di questa tipologia di vino, partecipando addirittura al film “Mondovino” pellicola cult per gli amanti dell’enologia. Ma ci sono molte piccole cantine che si possono incontrare tra i vicoli della città. Non fate però l’errore di non distinguere la malvasia tipica di Bosa che è solo di tipo ossidativo e quindi molto diversa dalla malvasia dolce.
Si contraddistingue per il profumo persistente e il sapore asciutto e va gustata a fine pasto con dolci secchi, in particolare con gli amaretti.

Malvasia di Bosa

Siamo arrivati alla fine del nostro micro-tour fra Sicilia e Sardegna, sempre più entusisti di quanta bellezza non ancora conosciuta ci sia in Italia!
Campania e Calabria saranno le nostre prossime tappe virtuali, state connessi per scoprire tanto altro, sempre e comunque “on the road”😉

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Stop dreaming, start vanning

Un commento

  1. Martina86

    Sono sempre più belle, interessanti e magiche queste micro tappe virtuali, non vedo l’ora di esplorarle dal vivo con un grazioso minivan.

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