LA PELLE DI FATTO A MANO

Buon giovedì vanner e van lover!
Proseguono gli incontri con gli artisti/artigiani della bellezza italiana, oggi conosciamo
Claudio Cappannelli del laboratorio Fatto a Mano Bologna che ci racconta come un antico mestiere come quello della lavorazione della pelle richieda ritmi lenti, tanta pazienza e sensibilità.

Benvenuto Claudio!

DESCRIVI LA TUA ATTIVITA’: COSA FAI, IL TERRITORIO IN CUI LAVORI, DA QUANTO TEMPO E COSA TI PIACE DI PIU’ DEL TUO LAVORO?

Sono un artigiano pellettiere quindi produco e riparo borse, cinture e tutto ciò che le mie attrezzature mi permettono di fare.
Ho iniziato nel 1977 in una bottega di un amico dove si lavorava il cuoio naturale che tingevamo a mano: pochi attrezzi e molta manualità.
Da allora i gusti e la cura nell’esecuzione dei lavori è cambiata molto, ad oggi siamo con poco “taglio vivo” e l’utilizzo di materiali più morbidi e malleabili, senza però mai dimenticare il cuoio.
Il bello del mio lavoro è che difficilmente si ripete nelle varie esecuzioni: inoltre quando mi capita collaboro con tappezzieri, restauratori e con chiunque mi chieda di partecipare a qualche progetto dove la pelle o il cuoio sono attori coinvolti.

Claudio Cappannelli – Fatto a Mano
QUALI SONO LE DIFFICOLTA’ CHE INCONTRI MAGGIORMENTE NEL PORTARE AVANTI LA TUA ATTIVITA’?
La gestione del cliente è impegnativa perché occorre essere sempre molto chiari e indicare una data di consegna reale.
Questo porta a dover intuire in pochi minuti il lavoro ed il tempo che serve per realizzarlo, specialmente in un mondo dove tutti – ahimè – sembrano andare di fretta, a volte non è facilissimo mediare col cliente!
Altra difficoltà importante è l’assoluta mancanza di lavoranti esterni o laboratori a cui rivolgersi per le piccole quantità di borse che normalmente cerco di produrre: sono un artigiano, ho scleto le piccole quantità – ma realizzate con pregio e attenzione ai dettagli – rispetto alla serialità e la perdita di valore di una catena di produzione industriale😉
SVOLGI GIA’ ATTIVITA’ PER PROMUOVERTI?

No, ma mi piacerebbe organizzare un aperitivo o altri eventi simili, ma purtroppo non ho mai il tempo: con tutto quello che c’è da fare nel laboratorio le ore passano che è una meraviglia!
Inoltre siamo ancora in fase di capire come comportarci post Covid, ma di sicuro l’idea è nella mia testa e prima o poi  si farà! 🙂

Cosa ti piace di più della tua attività?

Beh, anche se può sembrare un lavoro semplice – e di base lo è – ci sono tanti aspetti che lo rendono “speciale”: studiare com’è fatta una borsa, come aprirla per ripararla o per modificarla necessita una dose di ingegno, di creatività.
E tutte le volte si impara qualcosa di nuovo, anche dagli errori certo, perchè se per unire due pezzi ci sono diversi punti macchina, il bello è trovare quello giusto e che dia più soddisfazione – a me e al cliente – a lavoro finito.
Sì perchè chi viene da me per farsi riparare una borsa – o reinventarla e darle nuova vita – è perchè a quella borsa ci tiene, è come se lì dentro ci fosse un pezzo della sua vita che non vuole lasciare andare.

Le borse, gli accessori della vita quotidiana si portano dentro un po’ del nostro DNA, hanno vissuto e vivono con noi viaggi e piccole/grandi avventure quotidiane

Ecco che mi trovo a parlare col cliente e proporre preventivi (non accetto mai un lavoro se non vedo un cliente convinto) che a volte arrivano anche a cifre importanti.
Può sembrare banale, ma per me è importante perchè significa che una persona ripone in me una fiducia tale da “affidarmi qualcosa che le è caro”.

Certo, pazienza, studio del dettaglio e concentrazione sono ingredienti indispensabili  – e a volte stridono con la logica del “tutto e subito” di questa società – ma di sicuro vengono ampiamente ripagati dal vedere un cliente che ritorna nel mio laboratorio, e magari diventare amico.

Claudio e il suo studio si trovano a Bologna, pronti per un aperitivo-workshop di pelletteria?
E chissà che fra uno Spritz ed un Prosecco non si impari a tagliare un pezzo di pelle per realizzare un oggetto carino da portarci a casa😉

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“Stop dreaming, start vanning”

Un commento

  1. Roxy

    Molto interessante l’articolo dell’artigiano pellettiere Claudio senz’altro una bottega da visitare anche perché abbastanza rare di questi tempi ed uscire con un aquisto unico

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