BASILICATA INSOLITA: MARE, BORGHI, ARCHEOLOGIA E OTTIMA CUCINA”SLOW & LOW COST”


Buon giovedì community!
Come state?
Domanda retorica di questi tempi: è dura sopportare la “reclusione forzata”, ma sappiamo che è obbligatorio per il bene di noi tutti e che prima o poi finirà e ne usciremo più forti che mai!
Spero che ognuno di voi abbia trovato il suo equilibrio fra famiglia, lavoro e passioni riscoperte (chissà!): cosa fate di bello per riempire i vuoti di queste giornate “a-social”?
Noi ci stiamo dedicando alla pianificazione delle vacanze, che ci vedranno sicuramente a spasso per la nostra Italia e (se riusciamo) all’estero per un volo acquistato ormai mesi fa (la famosa offerta del prenotare con largo anticipo)!
Come dite, non sappiamo quando potremmo tornare a viaggiare? Vero! Ma è proprio perchè non lo sappiamo che non possiamo farci trovare impreparati quando finalmente sarà il nostro momento!
SFRUTTIAMO QUESTI GIORNI PER ORGANIZZARE LE VACANZE NELLA NOSTRA SPLENDIDA ITALIA!

C’è una regione che ci affascina tantissimo, un po’ per la sua vicinanza alla patinata Puglia che fa sì che “venga tenuta in penombra”, e un po’ perché abbiamo avuto il piacere di viverla in prima persona anche se solo per un weekend lungo: parliamo della Basilicata.
Terra ricca di risorse per la sua conformazione geologica e non molto conosciuta almeno fino agli ultimi 10 anni per la poca promozione sul territorio, è una perla che merita di essere visitata per almeno 4 validi motivi:

  1. Borghi meravigliosi
  2. Mare da far invidia ai Caraibi
  3. Cucina favolosa
  4. Persone dal cuore grande

Se poi a tutti questi ingredienti uniamo costi bassi e poco turismo (in alcune zone), la destinazione per noi di Togovan è decisamente appetibile!
La Basilicata è passata agli onori della cronaca sicuramente anche grazie al film “Basilicata coast to coast” con la regia dell’attore lucano Rocco Papaleo, che vi consigliamo caldamente di vedere/rivedere e grazie ad Airbnb la stragrande maggioranza delle persone ha smesso di chiedersi “ma dov’è ‘sta Basilicata?!” e finalmente ha deciso di visitarla😅

OGGI VOGLIAMO PORTARVI NELLA BASILICATA MENO NOTA

eccezione fatta per le località di mare certo, ma del resto le cose belle lo sappiamo, piacciono a tutti!
L’itinerario che trovate su mappa è pensato per accontentare i gusti di tutti, dal mare ai borghi preziosi, dai resti archeologici alle attività adrenaliniche.
Le strade della Basilicata sono tutte tendenzialmente praticabilissime in minivan e nella mappa che trovate sotto in arancione sono segnalate le aree sosta/agrisosta/camping in cui fermarvi a far riposare i vostri fidati amici a quattro ruote.

Cominciamo dalla parte più a nord della regione Venosa, in provincia di Potenza, che si trova nell’area del Vulture, cosi chiamata per la presenza del massiccio del Monte Vulture.
Venosa è un gioiello che ha dalla sua una ricchezza naturalistica ed una storico-culturale che la rendono speciale al pari di Metaponto che incontreremo all’estremo sud.
Sì perchè Venosa ha origine paleolitiche e resti che ci confermano la presenza dei romani, uno dei quali importante personaggio nativo proprio di questo borgo, Quinto Orazio Flacco, uno dei più illustri poeti dell’epoca romana di cui troverete ampie testimonianza nella sua casa natale. Passeggiando per il centro si incontrano numerose fontane artistiche come quella di Messer Oto del 1313, l’angioina del 1228 o la fontana di San Marco del Quattrocento e altrettanti imponenti portali d’ingresso alla città.

Venosa
Venosa

Per gli amanti della storia le catacombe ebree, scoperte nel 1853 e che si trovano a 1km fuori di Venosa sulla collina della Maddalena, sono un “must-see”!
Parlando di cucina, Venosa è tra i comuni della Basilicata che danno vita al celebre Aglianico del Vulture, uno dei più grandi vini rossi d’Italia il cui vitigno cresce sulle pendici e nella valle del vulcano spento del Vulture.L’antico vitigno dell’Aglianico era originario della Grecia, e si presta benissimo nell’accompagnare i saporiti piatti tipici della zona:
gli strascinati, una pasta fatta a mano condita con cacio ricotta grattugiato, lagane e ceci, caratelli e cime di rape, favette e cicorie, baccalà con peperoni, agnello alla contadina, il caciocavallo podolico, carne di pecora aromatizzata e dolci come pizzicanelli al cioccolato, mandorle e cannella e le pettole, un impasto di farina immerso nell’olio bollente e zuccherato.

SMALTIAMO UN PO’ IL PRANZO? BENE, SPOSTIAMOCI VERSO I LAGHI DI MONTICCHIO

I laghi di Monticchio sono il posto giusto per chi cerca pace, tranquillità e contatto con la natura e il luogo ideale per un’escursione in famiglia.
Attenzione, vige il divieto di balneazione però si può affittare un pedalò e fare un giro sul lago vulcanico.
In alternativa di si può rilassarsi all’ombra, bersi qualcosa di fresco in uno dei chioschi che circondano il lago, oppure scegliere uno dei percorsi naturalistici per mettere in pace corpo e anima☺️

La geologia è una vostra passione?
Visitate l’abbazia di San Michele che ospita il museo di storia naturale del Vulture, dove una fedele riproduzione multimediale dell’attività preistorica dell’antico vulcano e degli usi e costumi della popolazione vi daranno un’idea di come si svolgeva la vita quotidiana dei tempi antichi.
Se invece l’enoturismo vi appassiona nel vicino comune di Rionero in Vulture vi potrete sbizzarrire fra le degustazioni in cantine e vigneri dove nasce e si conserva l’Aglianico, oltre a degustazioni di altri prodotti locali.
Date un’occhio QUI perchè presto inseriremo delle proposte di cantine appositamente selezionate in Basilicata

Vanner ricordatevi della guida in stato di ebrezza!!  😁

LE STORIE MISTERIOSE FANNO PER VOI?
Ripartiamo e spostiamoci verso sud allora, fino ad arrivare ad Acerenza, terra di templari, mistero del drago alato e che racchiude una cattedrale monumentale, il tutto in un borgo di 2800 abitanti, non male eh?
Bellezza e mistero sono i termini più appropriati per descrivere Acerenza: bellezza data dalla sua altitudine (833 mt) e dal borgo dalle alte mura difensive che svetta sulla cima della montagna, mistero per tutte le leggende che la circondano.
Terra di passaggio dei crociati che si recavano in Terrasanta e c’è persino chi sostiene che il fondatore dell’Ordine dei Templari – Ugo dei pagani -sia nato proprio in Basilicata, in un paese posto a pochi chilometri da Acerenza. Queste teorie sembrano confermate dagli storici che hanno individuato in alcune misteriose sculture che adornano la Cattedrale simboli cari agli appartenenti all’Ordine dei Templari. Che dire poi di quella finestrella nella cripta della Cattedrale che secondo alcuni pare custodisca niente meno che il Sacro Graal? È uno dei misteri di Acerenza, e non è l’unico.Alcuni studiosi sostengono che nella Cattedrale riposino i resti della figlia del conte Vlad III di Valacchia, meglio noto come il conte Dracula.

Acerenza
Acerenza

Se Acerenza racchiude qualcosa di insolito, che dire di Grottole?

Possiamo definire Grottole un caso internazionale: eh sì, perchè sfido chiunque a dirmi dove si trova Grottole, ma sono altrettanto convinta che almeno uno su due di voi che leggete, abbia visto girare in rete questa pubblicità dal colosso Airbnb…e abbia magari anche pensato di candidarsi!

wonder Grottole
wonder Grottole Airbnb

Sì cari vanner e van lover, perchè Grottole fino all’arrivo di questa splendida proposta da parte del colosso americano era un borgo caput, finito, destinato all’estinzione come tanti altri purtroppo nella nostra Italia.
A pochi Km dall’ormai nota Matera è praticamente un borgo abitato solo da anziani, svuotato da giovani risorse ma che non si arrende e non vuole morire, anzi vuole rinascere.
Nonostante l’origine del suo nome Grottole vuole rinascere non essere dimenticato, e nel 2013 per lui è cominciata una nuova era grazie proprio ad Airbnb.
Il programma Italian Sabbatical prevedeva la residenza di cinque stranieri selezionati tra 280.000 candidati per passare tre mesi a Grottole e con le proprie competenze (agricoltori, viticoltori, oleicoltori, apicoltori etc) ridargli nuova vita.
Il vero must-have a Grottole è perdersi nel paese a chiacchierare con i suoi nuovi e vecchi abitanti e vivere una delle tante esperienze proposte dal vostro vanner: pronti a sporcarvi le mani con farina e uova sotto la guida di un’esperta canadese o maneggiare un’arnia sotto la supervisione di Rocco, barbiere del paese con la passione delle api?

Grottole
Grottole
Il vicino Montescaglioso ha più una connotazione religiosa

ed è conosciuto con il nome di “città dei monasteri”, grazie appunto alla forte presenza di questi, ma l’abbiamo scelto perchè offre straordinari paesaggi e spazi verdi che ben si prestano ad attività sportive da praticare al’aria aperta. A pochi chilometri fuori dall’abitato di Montescaglioso si possono praticare passeggiate naturalistiche, birdwatching, orienteering, escursioni in mountain bike o visitare le chiese rupestri del Parco della Murgia Materana.
Quest’ultima – insieme alle altre aree verdi della Basilicata – consente percorsi trekking, laboratori didattici, spettacoli tra natura e storia.
Tantissimi gli eventi culturali, in particolare musicali, di grande suggestione per la bellezza dei luoghi e l’atmosfera che li avvolge.
Montescaglioso così come tanti altri comuni lucani, è stato scelto come set cinematografico da diversi registi italiani: “Noi e la Giulia” è l’ultima pellicola girata nel paese materano dal regista Edoardo Leo  che vi consiglio di vedere per farvi un’idea della bellezza che vi aspetta 😀

VOGLIA DI MARE? OVVIO CHE Sì!

Sono giorni questi in cui ci raccontate che il mare vi manca, e non vedete l’ora di tuffarvi in acque cristalline…e allora, dirigetevi a sud (per ora solo col teletrasporto eh!) ed ammirate Metaponto (“Tra due fiumi”, il Bradano e il Basento) 
Via via che lascerete le Murge vedrete come il paesaggio cambia, come si passi da strade tortuose e brulli paesaggi fino a vaste aree di macchia mediterranea e suggestive pinete che sconfinano fino alle spiagge dorate bagnate dalle cristalline acque del mar Ionio.
Metaponto non è solo mare e ottima cucina di pesce, ma anche un’area archeologia che ci racconta del suo glorioso passato fatto di eroi e divinità (le affascinanti Tavole Palatine, dodici colonne in stile dorico, resti del Tempio di Hera), guerrieri e filosofi come il matematico Pitagora, che a Metaponto fonda la sua scuola e passa la sua vita fino alla fine (Metaponto, 495 a.C.).

La cucina tradizionale è simile per ingredienti al resto della regione, ma qui ovviamente il pesce la fa da padrone: tra i secondi di Metaponto spiccano baccalà e peperoni e il “Baccalà a ciaruedda” con cipolline fresche e peperoncino.
Inoltre questa fertilissima tera “dà alla luce” anche uva da tavola dalla quale si producono i rinomati vini del Metapontino, tra i quali il Bianco Malvasia e il Moscato.

spiaggia di Metaponto
spiaggia di Metaponto

Se abbiamo voglia di mare, mare, mareeee non ci resta che risalire a bordo del minivan e spostarci lungo sempre la costa Jonica fino a Policoro, sbocco marino della pianura di Metaponto. La purezza delle acque vi lascerà senza fiato, e perchè no,  forse sapere anche che la tartaruga marina Caretta Caretta l’ha scelto come posto per la deposizione delle uova 😉
Quale posto migliore per trascorrere una vacanza a contatto con la natura?

spiaggia Policoro
spiaggia Policoro

CONCLUDIAMO QUESTO NOSTRO VIAGGIO IN BASILICATA CON…DELL’ADRENALINA!

Vi sarete mica rilassati troppo sulle spiagge, vero?!
Bene, perchè se così fosse vi aspettano – durante la “risalita al nord” – due paesini tanto piccoli quanto oserei dire speciali!
Parliamo di Castelmezzano e Pietrapertosa, borgheti meravigliosi che si sembrano essere partoriti dalla roccia delle Dolomiti Lucane, tanto sono inseriti nell’ambiente.
Sia Castelmezzano che Pietrapertosa sono due borghi medioevali pressoché intatti e meritano una visita (e magari anche una notte) per godere della tranquillità che trasmettono. L’arrivo a Castelmezzano è di grande impatto: si entra da una galleria scavata nella roccia dopo aver superato una spettacolare gola e all’uscita dalla galleria Castelmezzano appare come un piccolo presepe arroccato e protetto dalle Dolomiti Lucane.
Ma non lasciatevi ingannare, perchè questi due paesini distano su strada appena mezz’oretta, mentre “in volo” sono comodamente raggiungibili in 3′ massimo 😅
Sì avete letto bene, “in volo”, perchè queste microscopiche località sono i capisaldi dell’ormai famosissimo “volo dell’angelo”.
Due paseini apparentemente innocui sono stati in realtà i punti di partenza/arrivo per una delle esperienze più forti della mia vita: attraversare 1452 metri delle Dolomiti Lucane appesa a un cavo d’acciaio arrivando alla velocità oraria 120 Km/h! 😵
Non avrei mai detto di riuscire a reggere l’urto, ma devo dire che è stato veramente l’esperienza più forte ed emozionante della mia vita: se non siete deboli di cuore e soffrite di vertigini direi che non c’è modo migliore di concludere questa vacanza!

Castelmezzano
Castelmezzano

Spero che la Basilicata vi conquisti – per ora anche solo dal divano – com’è successo a noi: è una terra verso la quale noi non avevamo molte aspettativa ma ci è rimasta nel cuore e dove torneremo quanto prima.

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La Togovan  community ti aspetta🧡