SAN VALENTINO ALTERNATIVO? UN MINIVAN, BUON CIBO E BELLEZZA DA RIEMPIRE GLI OCCHI

due itinerari “on the road” per un san valentino “effetto wow”

Benissimo, siete di quelli che non amano festeggiare San Valentino, ma forse non l’avete mai fatto in maniera alternativa: immaginatevi con il vostro lui/lei in un minivan, sognanti davanti panorami meravigliosi e magari con una vasta scelta di prodotti TOP per organizzare un pic-nic o una cena da re a bordo del minivan.

PROVINCIA RIMINI: Pennabilli – Parco Sasso Simone e Simoncello – San Leo

In questo primo itinerario si parte dalla visita del paese Pennabilli, passato agli onori della cronaca per ospitare in estate il festival degli artisti in piazza, assolutamente da non perdere!
Il delizioso borgo di Pennabilli – detto anche “La Penna” in slang romagnolo – sorge su una collina a 360mt d’altezza sul fiume Marecchia, ed è il comune più alto della provincia di Rimini, preceduto da Casteldelci.
Pennabilli fa parte, insieme ad altri borghi, di quello che è il Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, con comuni a cavallo fra le Marche e la Romagna, ricco di verde e aree tutte da scoprire.
Si pensa che i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli risalgano all’epoca etrusca e romana e che durante le invasioni barbariche della metà del I millennio d.C, le due alture impervie  dette “Roccione” e “Rupe” servirono come rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia.
Nacquero così le comunità di “Penna” e “Billi” i cui toponimi (l’uno derivante dal latino “Pinna”, vetta, punta e “Bilia”, cima tra gli alberi) fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli.
Lasciate il minivan “alla base” del borgo”,  avventuratevi a piedi nelle stradine fra case di pietra e coloratissimi fiori e cercate quello che secondo noi è un luogo magico: il Museo diffuso I luoghi dell’animaideato daTonino Guerra , noto scrittore e poeta romagnolo.

Nel”museo a cielo aperto” troverete sette installazioni: L’Orto dei Frutti Dimenticati, La Strada delle Meridiane, Il Rifugio delle Madonna Abbandonate, Il Santuario dei Pensieri, L’Angelo coi Baffi, Il Giardino Pietrificato (in località Castello di Bascio), La Madonna del rettangolo di Neve (in località Poggio Bianco).
Le installazioni sono visitabili tutti i giorni gratuitamente e visitarle a San Valentino avrà quel sapore in più, garantito! 😉

Pennabilli
Pennabilli
FORSE NON TUTTI SANNO CHE….

Pennabilli ha uno stretto legame con  il Tibet dal 1700 quando cioè Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per fondare una Missione cattolica a Lhasa.
Nella capitale tibetana creò un ottimo rapporto con i monaci e la popolazione; portò la prima stamperia a caratteri mobili e scrisse il primo dizionario italotibetano, che fu successivamente tradotto anche in inglese. Nel 1994Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, visitò Pennabilli per celebrare il 250º anniversario della morte del missionario (15 giugno): in quell’occasione scoprì una lapide sulla facciata della casa natale del frate cappuccino.

La  seconda visita del Dalai Lama fu nel 2015, quando si inaugurò una campana tibetana “Lhasa” (e tre mulini di preghiera tibetani o manikorlo  azionabili dai visitatori) posta sul colle che domina Pennabilli. Secondo la religione tibetana, il gesto di girare la ruota della preghiera assume il significato di un’invocazione rivolta verso il cielo, proprio come il suono di una campana, chissà che non vogliate provare anche voi 🙂
Per raggiungere la terrazza su cui sorge la Campana Lhasa e si ammira un magnifico panorama, salite dal centro del paese, ma non senza aver prima comprato qualche prodotto locale!
Se la giornata lo permette un pic-nic in collina sarebbe splendido: potreste acquistare del prosciutto Mandolino del Montefletro, del formaggio Raviggiolo e della focaccia Spianata da gustare insieme ad una buona bottiglia di Sangiovese!

PREFERITE UN PRANZETTO TET-A-TET IN MINIVAN?

Armatevi di quanto elencato sopra e scegliete una delle aree sosta lungo il parco del Sasso Simone e Simoncello che trovate QUA: potrete far riposare il minivan (tenete a mente che ci sono delle salite da affrontare) o esplorare camminando la zona circostante.
Ricordate che con il minivan potete parcheggiare ovunque ci sia il parcheggio adibito per le macchine o in sosta libera (dove consentito) non come per i camper che servono appositi spazi 🙂
Proseguite quindi alla volta di San Leo, altro delizioso borghetto, distante circa 30km, percorrendo la strada tutta curve per testare al meglio la tenuta del minivan!

Ad un certo punto vi troverete quasi in soggezione sotto lo sperone roccioso di San Leo che si staglia in tutta la sua magnificenza: c’è da restare a bocca aperta a vederlo, e magari anche a pensare “speriamo resti lì fermo”! 😄

LA CITTA PIU BELLA D’ITALIA? SAN LEO, UNA ROCCA E DUE CHIESE

San Leo fortezza
San Leo fortezza

Così descriveva Umberto Eco il borgo di San Leo, e non possiamo dargli torto…visitato in questo periodo dell’anno San Leo è certamente più suggestivo, considerando che non c’è quasi nessuno e si ha tutta la tranquillità nel visitare le sue semplici ma maestose opere architettoniche:la Pieve preromanica, il Duomo romanicolombardo del sec. Xll, il Forte e tante altre strutture sparse sul territorio comunale come il convento francescano di Sant Igne. Tutte datate in epoca pre-romanica/romanica, formano un borgo suggestivo che consigliamo di esplorare a piedi, così come l’ascesa alla Rocca (leggermente impegnativa). Se siete in modalità pic-nic consigliamo di parcheggiare il minivan nei vari parcheggi in zona centro, fare un salto all’alimentari Isidora proprio all’entrata del paese per fare incetta di prodotti freschissimi, eppoi spostarvi a piedi fino al parco del belvedere.
Davanti a voi si aprirà una veduta bellissima su Pennabilli e tutta la Valmarecchia fino al mare, dove troverete il posto giusto per una romantica dichiarazione, chissà…su quella bella terrazza – con un bel brindisi – non può che esserci un lieto fine! 😍

A SAN LEO NON CI SI PERDE CERTO, MA SI RISCHIA DI PERDERE LA TESTA PER LA SUA CUCINA

Assolutamente da non perdere i piatti a base di tartufo bianco, tipico della zona e di questo periodo, i tortelloni ripieni di bietole e ricotta, gnocchetti al ragù di cinghiale e tra i secondi non dimenticate il coniglio al finocchietto selvatico, tutti rigorosamente da provare all’ Osteria La Corte, a due passi dalla fontana  in pieno centro storico.

PROVINCIA DI FORLI-CESENA: Bagno di Romagna – Relax termale – cena stellata (e non)
Sappiamo bene anche noi che quasi tutto l’universo femminile adora le terme: e allora perchè non stupirla e portarla alle terme, ma stavolta a bordo di uno scintillante minivan?
Bagno di Romagna è quello che fa per voi 😉
Piccolo paesino della cosiddetta Romagna-Toscana per via della sua dipendenza della vicina e potente Firenze, si trova lungo la strada E45 che collega Roma a Ravenna ed è a tutti gli effetti considerato “il tempio del vivere lento”.

IL COLORE NATURALE DELLE SUE ACQUE E LA CORDIALITÀ DI UNA PICCOLA COMUNITÀ DI MONTAGNA

lo rendono punto d’incontro fra la natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi con la sua rete ben strutturata di sentieri, il piacere del corpo, coccolato, massaggiato e cullato dalle acque termali e la gastronomia, quella raffinata dei grandi chef e quella conviviale delle piccole trattorie.
Adoriamo Bagno di Romagna perchè si è sviluppato nel corso degli anni, ma senza perdere la sua preziosità: un territorio non stravolto nonostante le sue potenzialità, ma dove si è preferito rimodellare l’esistente, frazionare e recuperare spazi esistenti.
Scegliete uno stabilimento termale fra i tre proposti da Bagno di Romagna — Terme S. Agnese, Euroterme, Terme Roseo – immergetevi nelle sue acque dimenticandovi per qualche ora lo scorrere del tempo…

Terme Bagno di Romagna
Terme Bagno di Romagna

SE NON VI COSTA TROPPO SACRIFICIO LASCIARE LE TERME 

esplorate il borgo antico, fatto di vicoli medievali, torrioni, piazzette, palazzi che rimandano alla dominazione fiorentina, e scegliete cosa fare per cena..avete due possibilità, una cena stellata o una più economica – ma decisamente più  intima  – cenetta in una trattoria ad hoc.
Per la cena stellata suggeriamo la cucina dello chef autoctono Paolo Teverini, premiato per oltre 30 anni consecutivi dalla Stella Michelin e tutt’ora è menzionato tra le prime postazione delle principali guide enogastronomiche del Paese.
Lo trovate all’interno dell’ Hotel Tosco Romagnolo pronto a offrire al vostro palato una  cucina vicina alla tradizione, alle sue origini con quel tocco di novità dato dalla sua continua ricerca e sperimentazione oltre oceano.
Siete più propensi a godervi una cenetta in minivan?

Pranzo a bordo
Pranzo a bordo

Spostatevi allora di qualche km fino a raggiungere il Lago Lungo, dove c’è l‘Osteria Lago Lungo: un’oasi di pace intorno al lago Lungo dove scegliere se fermarsi in sosta libera e portarsi i piatti “on board” oppure degustarli direttamente in osteria in un clima familiare e godereccio!
In ogn caso a Lago Lungo troverete pasta fatta in casa, gustose tagliate e tartufo di qualità a prezzi contenuti serviti con allegria dal personale.
Sta a voi decidere il “mood” del vostro San Valentino 😍

PROVINCIA DI RAVENNA: Brisighella – Osservatorio Monteromano – cena chic (e non)
Brisighella è inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia, ma noi preferiamo definirla un borgo magico e fuori dal tempo, oltre che bello: è nel Parco Regionale della Vena del Gesso, aequidistante tra due città importanti come Ravenna e Firenze.
Famosa per la particolarità dei suoi tre pinnacoli – detti i “Tre Colli” – sui quali troviamo rispettivamente la rocca manfrediana (XIV secolo), il santuario del Monticino (XVIII secolo) e la torre dell’Orologio, ricostruita nell’ ottocento- merita una visita per la sua particolare Via degli Asini, stradina sopraelevata unica nel suo genere in Italia.
Cominciate una visita proprio da qui, da questa stradina che passa attraverso le coloratissime case del centro storico – illuminata da archi –  un tempo usata dai birocciai che trasportavano il gesso con dalle vicine cave con l’aiuto degli asini.

Brisighella - via degli asini
Brisighella – via degli asini

LA PIEVE ROMANICA LEGGERMENTE FUORI DAL CENTRO STORICO
merita una visita, date le sue origini remote risalenti al periodo di Galla Placidia figlia di Teodosio – che l’avrebbe fatta erigere con i resti di un tempio dedicato a Giove Ammone.
Prendete il minivan e spostatevi 1Km fuori dal centro per ammirarla: un tempio in stile romanico, a pianta basilicale a tre navate, divise da archi che poggiano sopra undici colonne di marmo grigio e una di Verona, moIto diverse fra loro come spessore e larghezza, forse di materiale di reimpiego di un antico preesistente tempio dedicato al dio Giove Ammone.
A Brisighella esiste un ristorante dalla location molto suggestiva, ottimo per concludere una giornata speciale come San Valentino: il ristorante La Grotta, proprio sotto la torre dell’orologio è scavato dentro una grotta e propone una buona sccelta di piatti di carne e pesce presentati in maniera egregia.
Altra ottima proposta poco più avanti è la Trattoria La Casetta, dove gustare fois gras, pesce freschissimo e tartufo per i palarti più esigenti.

Ristorante la Grotta - Brisighella
Ristorante la Grotta – Brisighella

NON SARETE ROMANTICI FINO AL MIDOLLO, MA LE STELLE PIACCIONO A TUTTI, No?

Concludete quindi il vostro tour di San valentino con una bella visita guidata (su appuntamento eccetto le serate organizzate) presso l’osservatorio di Monteromano, 22Km più a sud in direzione Firenze.

Una volta finita la vistia potrete sempre continuare a sognare con il vostro lui/lei guardando le stelle dal lunotto di un minivan, brindando all’amore in tutte le sue forme

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