72 h A MONOPOLI SENZA NESSUN IMPREVISTO E MOLTE PROBABILITA’

SE VI DICO MONOPOLI COSA VI VIENE IN MENTE?

Buongiorno vanner e van lover!
Oggi vogliamo raccontarvi della nostra esperienza tutta slow in quel di Monopoli.

Sfatiamo subito la credenza popolare per cui molti di noi sono convinti che l’omonimo gioco in scatola sia nato proprio qui, in questa cittadina che fa parte della Terra di Bari e che vanta un’importanza storica e una bellezza ai più sconosciute.

Situata a metà strada fra Bari e Brindisi, Monopoli merita una visita in tutti i periodi dell’anno,eccetto l’alta stagione estiva quando probabilmente non riuscireste a godervi appieno l’atmosfera che invece rende questa meta così speciale e inusuale.
Se vi verà voglia di visitare questo gioelllino col vostro minivan consiglio di parcheggiare dove indicato in verde, subito sopra la spiaggia di cala porto rosso  (gratuito in bassa stagione) con una bella vista sullo skyline di Monopoli, oppure se cercate una vera e propria area sosta attrezzata vi consliglio questa QUI: entrambe vicinissime al centro storico sono un ottimo compromesso per parcheggiare nelle vicinanze.

Ricordatevi che il centro storico è chiuso al traffico! ✋?
Parcheggio minivan Cala Porto Rosso
Parcheggio minivan Cala Porto Rosso

Per cominciare la giornata con la “colazione dei campioni” in un bar dal sapore decisamente vintage, cercate in piazza Plebiscito l’omonimo palazzo,dove oggi a fianco sorge il Caffè Napoli: addentate un pasticciotto alla crema o all’amarena e gustatevi un caffè leccese e la giornata comincerà in modo sublime, garantito!

Caffè Napoli, Monopoli
Caffè Napoli, Monopoli
Adesso siete pronti per partire dalla scoperta del centro storico:

sappiate che non esiste un filo logico per esplorare il dedalo di viuzze del centro di Monopoli, ma i cartelli sono molti e ovunque e sarà bellissimo perdersi e scoprire – dopo mille giri –  che in un punto siete già passati mille volte ?
Il centro storico di Monpoli è un piccolo gioiello di chiese dall’architettura medievale fino al barocco, palazzi intersecati fra loro come l’edera che sembrano cercare spazio e “fuggire verso l’alto”.
Detta anche la città delle 99 contrade – anche se in realtà sono 91 e si tratta di suddivisioni risalenti al tempo in cui Monopoli aveva ancora la cinta muraria intatta – da sempre la città ha mantenuto un legame forte con Napoli per scambi economico-commerciali essendo uno dei porti più importanti sull’Adriatico.

Bene, scendete da largo Plebiscito fino ad arrivare alla piazza Garibaldi, avrete solo l’imbarazzo della scelta in cui fermarvi: tanti localini uno più carino dell’altro con cucina tipica o rivisitata in chiave moderna.
Per pranzo provate il panino di pesce qui Damareun gioco di parole che mantiene quello che promette ?
Panino Damare
Proseguite passando per l’arco dell’antico porto e davanti ai vostri occhi si staglierà uno spettacolo degno della mano di un pittore impressionista: il porto vecchio di Monopoli, con i suoi palazzi bianchi di tufo che ricordano l’architettura moresca veneziana, il colore turchese del mare che riflette quello blu dei gozzi – le antiche barche dei pescatori – che ancora animano il porto.

E proprio i gozzi sono i protagonisti di un evento che si svolge tutti i fine settimana di Ottobre da qualche anno a questa parte ormai per rievocare quella che era un’antica tradizione Monopiltana e contribuire alla diffusione degli aspetti storico-culturali legati al suo porto: Gozzovigliando e l’asta del pesce.
Certo, il sud è famoso per il suo spirito di convivialità e baldoria, ma in tanti anni non abbiamo mai assistito a niente di così divertente e al tempo stesso utile ai fini sociali, che di questi tempi non guasta..
L’incantatore dell’asta del pesce è il conosciutissimo Col. Ciccià (ebbene se non lo conoscete, scopritelo in questo video), noto personaggio sui-generis, Monopolitano da generazioni, proprietario di un’ottima pescheria in centro città e conosciuto per le sue “accurate previsioni meteo” ?
Pescheria Ciccià, Monopoli
Pescheria Ciccià, Monopoli
Un gruppo di pescatori della città di Monopoli mette a disposizione il pescato per l’asta, partendo da un contributo minimo di 1 euro e alla fine dell’incanto, il ricavato andrà in mano ad un’associazione per il sostegno dei bambini orfani.
Si comincia con la parte dedicata ai bambini ai queli viene comunque consegnata una confezione di pesce misto da frittura, dove ognuno di loro partecipa attivamente al rialzo, per poi proseguire con gli adulti e i pesci grandi, e lì comincia lo spetaccolo: rane pescatrici, polpi, muffini, merluzzo, spada, triglie e chi più ne ha più ne metta, battuti all’asta a prezzi irrisori fra decine di manu alzate e urla da ogni angolo del porto vecchio per portarsi a casa dell’ottimo pesce a un prezzo irrisorio e fare del bene a bimbi bisognosi.
C’è chi si è portato a casa 10kg di pesce spada a poco più di 100 euro!!
Vi consiglio di seguire l’evento dalla pagina Facebook per non perdervi la prossima edizione: se poi sarete fortunati come noi a trovare 24° a fine Ottobre sarà davvero un’esperienza indimenticabile!
Il Col. Ciccià e l'asta del pesce
Il Col. Ciccià e l’asta del pesce

Proseguite dal porto fino al Castello di Carlo V (la visita è libera e breve, ma informatevi sulle aperture) e alternate la passeggiata lungomare salendo sulle uniche parti di camminamento sui bastioni rimaste accessibili, Santa Maria e Babula: vi sembrerà di essere immersi in un’altra dimensione, sarà che a me il mare dà sempre questa sensazione di “distacco” dalla realtà…

E a questo punto, a seconda della stagione, del tempo e dei vostri usti, potrete decidere se dedicarvi alla visita di palazzi e chiese – fra le queli non potrete perdervi la Cattedrale di Santa Maria della Madia – o alla scoperta delle tante calette che questa piccola cittadina possiede.

Date un’occhiata QUI per scegliere la caletta più adatta alle vostre esigenze ?

Bastine di Babula, Monopoli
Bastine di Babula, Monopoli

Per quanto riguarda i palazzi noi abbiamo avuto la fortuna di essere lì durante il Phest (non ve lo perdete se siete appassionati di fotografia) e di poter godere della meraviglia del palazzo Palmieri, maestoso esempio di barocco leccese, con la sua facciata in tufo dorato e bugnato bianco e dal possente portale in pietra calcarea: non sempre purtroppo però il palazzo è aperto, informatevi..

Ed è stato proprio durante il nostro pellegrinaggio del Phest, entrando e uscendo da una chiesa a un’altra, che abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con il fotografo americano Richard Silver il quale, con una gran spontaneità, ci ha raccontato del suo progetto fotografico “Vertical church” e di come la fotografia lo abbia aiutato nel cambiamento di vita, passndo da lavori stressanti ma molto ben remunerati a New York City a una vita decisamente più slow,  spostandosi a vivere da un continente a un altro con un tenore più modesto ma sicuramente vivendo con più consapevolezza, soddisfazione e felcità nel cuore.
Palazzo Palmieri e uno scatto di Richard Silver per "Vertical Church"
Palazzo Palmieri e uno scatto di Richard Silver per “Vertical Church”
Certi incontri ti rimangono nel cuore,  per la positività del messaggio che ti passano, la simpatia o il coraggio nel portare avanti la propria passione, ed è proprio quello che è successo a noi quando abbiamo conosciuto Gianni Comes, pescatore-pittore- scultore Monopolitano che ha diviso la sua vita fra il duro lavoro in mare e la sua vocazione/passione artistico letteraria.
Gianni – che di primavere ne ha viste 65 – ha un piccolo laboratorio in centro città (se chiedete lo conoscono tutti!) dove dà libero sfogo alla sua creatività, costantemente nutrita dai ricordi della sua vita di pescatore e dall’amore per l’utilizzo di materiale riciclato proprio dal mare: reti da pescatori, tele cerate, stoffe, ombrelloni, tronchi raccolti in acqua…
I soggetti sono – inevitabilmente – quelli del suo vissuto: i polpi, il mare, le vele delle barche ma anche figure umane che parlando di speranza e nonostante tutto fiducia nell’amore, l’unico sentimento che può salvare la deriva di questa società, molto digital ma poco umana se vogliamo…
Tenetevi del tempo libero per parlare con Gianni: è un chiacchierone e non si tira indietro a scambiare opinioni, dalla letteratura al mondo dei giovani, dalla politica alla vita a Monopoli…uscirete da quel laboratorio con qualche domanda in più sul “senso della vita” e (forse) la consapevolezza di quanto le vecchie generazioni hanno ancora molto da insegnarci.

Grazie Gianni, non vediamo l’ora di tornare nel tuo magico laboratorio!❣️

Gianni Comes nel suo laboratorio, Monopoli
Gianni Comes nel suo laboratorio, Monopoli
Forse avrete fatto tardi e magari siete in orario cena: vero è che in Puglia ogni minuto è buono per mangiare! ?
La scelta del risotrante è sicuramente personale, un po’ come il profumo MA, se volete provar quacosa di nuovo, insuale e dalla cucina che coniuga le ricette regionali alla creatività non dovreste perdervi Condominio 60: dalla superba location alla cura nel servizio e alla presentazione dei piatti – ricercati ma sempre con materie prime del territorio – questo non è un semplice ristorante, è una vera e propria esperienza per tutti e cinque i sensi!
Vi sembrerà davvero di essere in un condominio dove essere spettatori della scena Monopolitana notturna: se potete prenotate un tavolo vicino all’imponente portone, merita!
Condominio 60, Monopoli
Condominio 60, Monopoli
Se avete ancora le forze per camminare spingetevi fino al Baldovino Wine Bar per un “dopocena digestivo”:
noi abbiamo assaggiato degli ottimi amari in una delle location più a-tipiche della città – sospesi fra “il sacro e il profano” – davanti alla chiesetta di San Giovanni, adeguatamente abbellita e traslata dalla sua veste sacra con lucine e cuscini colorati ?
Baldovino wine bar, Monopoli
Baldovino wine bar, Monopoli
Cari vanner e van lover, ricordatevi che Monopoli è piccolina da visitare e proprio per questo preziosa, oltretutto è un’ottima base di partenza per esplorare Martina Franca, Polignano, Grottaglie e molti altre piccole ma meritevoli realtà dell’Apulia.
Ma di questi parleremo in altri articoli ?
A presto!
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