HALLOWEEN ALTERNATIVO? 150KM “ON THE ROAD” FRA MOSTRI DI PIETRA, BORGHI DELLE STREGHE E UN LAGO DA BRIVIDO!

UN HALLOWEEN SENZA MOSTRI O LEGGENDE NON E’ HALLOWEEN, GIUSTO?!

E allora, Vanner e Val Lover, siete pronti a vederli e sentirli nel weekend più mostruoso dell’anno?!? ?
Siamo super entusiasti nel proporvi un itinerariodi 150Km da suddividere in più tappe – che vede protagonista la provincia Viterbese, ricca di aneddoti magici, leggendari e anche un ?po’…paurosi! ? ?
PRONTI A SCOPRIRLI UNO AD UNO A BORDO DI UN MINIVAN?
Cominciamo con il Lago di Bolsena e la sua curiosa storia: situato nell’alto Lazio, al confine con Umbria e Toscana ha una superficie di 114,5 kmq, un perimetro di 43 km, una profondità massima di 151mt e due isole, la Bisentina e la Martana, di origine vulcanica e deve il suo nome all’omonimo borgo. Dalla sua “pancia” scaturisce un solo fiume, il Marta, che sfocia nel Mar Tirreno e comincia il suo corso dal piccolo e omonimo borgo di pescatori. Il lago di Bolsena è il più grande lago di origine vulcanica d’Europa, si è formato infatti con il crollo dell’apparato vulcanico Vulsinio, che a causa delle eruzioni vulcaniche  si è svuotato ed è crollato su se stesso, formando un’enorme caldera  lentamente riempita dall’acqua. E’ un lago “sempre in movimento”  a causa delle “sesse” e delle “onde anomale”: le sesse sono variazioni improvvise del livello delle acque interne, simili alle maree, ma del tutto imprevedibili. Determinate dalla pressione atmosferica o dai venti, possono anche raggiungere i 50cm. Le onde anomale invece, più frequenti e visibili sono  onde che si presentano con un fronte di vaste proporzioni, che si rafforza man mano che avanza fino ad infrangersi violentemente sulle coste.
Lago di Bolsena
Lago di Bolsena
LA PARTICOLARITA’ DEL PAESAGGIO E LA BELLEZZA DEI BORGHI CIRCOSTANTI RENDONO DIFFICILE LA SCELTA  LA PRIMA TAPPA
considerando tutti i paesi che animano il perimetro, ma diciamo che cominciare con la visita di Martapiccolo borgo di pescatori a sud del lago di Bolsena – dà soddisfazioni: la sua origine è ancor oggi tema di discussione, alcuni lo attribuiscono agli etruschi e altri al fenicio Marath, ma su questo tema gli storici sembrano avere ancora punti di vista discordanti.
Detta anche Isola Martana dalla tradizione che vede Amalasunta, la regina degli Ostrogoti, segregata eppoi fatta assassinare nel 535 d.C. dal marito-cugino Teodato, è ancora oggi un luogo denso di molte leggende e carico di misteri.
Una di queste narra come alcuni pescatori di Marta, durante le loro uscita in barca nelle giornate di forte tramontana, riescano ad udire le urla strazianti della regina e che nelle notti di luna piena il suo fantasma aleggi ancora attorno alle rocce e alle acque dell’isola.
Un’altra leggenda, sempre riguardante la regina dei Goti, narra che fosse solita andare a piedi dall’isola Martana – alla sponda meridionale del lago –  tramite un tunnel sotterraneo: si tratta ovviamente di una leggenda ma dagli ultimi rilevamenti subacquei effettuati sembrerebbe che ci fosse stato non un tunnel ma un’antica strada che collegava l’isola alla terraferma, grazie anche al fatto che un tempo il livello del lago era decisamente più basso.
Siete dunque pronti a tendere le orecchie per ascoltare le sue grida?? ?
l'incantevole villaggio di Marta sul lago di Bolsena
l’incantevole villaggio di Marta sul lago di Bolsena
SE INVECE IL VOSTRO SENSO DELL’ESOTERICO VIENE SOPRAFFATTO DA QUELLO CULINARIO
a Marta potrete sbizzarrivi nell’assaggiare le specialità locali a base di pesce di lago, delle molte specie di cui il lago di Bolsena è ricco: il coregone, il luccio, il persico reale, il persico trota, la carpa, la tinca, la scardola (o lasca) e infine il piccolo latterino.
Il tutto accompagnato dal Cannaiola,  un vino DOC tipico del territorio che si sposa perfettamente con le anguille in agrodolce, il coregone alla brace o l’acquacotta alla pescatora (o Sbroscia).
Avrete l’imbarazzo della scelta con le tante piccole trattorie presenti sul lungolago,  spesso nelle vecchie capanne dei pescatori, dove poter gustare questi gustosi piatti.
E per digerire – o per una pennichella rigenerante – potrete sdraiarvi sulla spiaggia facilmente raggiungibile a piedi dal centro abitato di Marta.
Altra particolarità del borgo di pescatori di Marta sono le barche da pesca, purtroppo ad oggi non se ne trovano molte in giro – da quando nel 1884 fu varato a Bolsena il primo battello a vapore -ma qualcuna ancora la si può vedere in azione.
La peculiarità di queste imbarcazioni infatti sta  nel fatto che i pescatori – rimanendo in piedi – utilizzano dei remi asimmetrici, con l’anteriore solamente propulsore e il posteriore ad azione combinata, utilizzato anche come timone.
sbroscia-bolsena-marta
Acquacotta o “Sbroscia”
Una curiosità per gli inguaribili romantici: sappiate che in zona c’è una fortissima convinzione che  la Bella e la Bestia siano realmente esistiti, nella cittadina di Capodimonte che si trova a pochi Km da Marta.
Siete già pronti per accamparvi per la notte? Allora scegliete la vostra area di sosta preferita QUI fra quelle attrezzate e quelle vicino al lago, chissà mai che sentiate qualche voce sospetta durante la notte!?
SIETE CARICHI PER  PROSEGUIRE CON IL VOSTRO MINIVAN? BENISSIMO, PUNTATE IL MUSO VERSO SUD ALLA VOLTA DEL PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO
Il parco di Bomarzo o Villa delle Meraviglie è un luogo affascinante e magico che si presta benissimo ad essere visitato anche con i bambini.
Lo potremmo considerare come un’opera contemporanea per il concetto di sculture giganti inserite in un contesto naturale (ricordate la settimana scora che parlavamo delle panchine giganti in Piemonte?trovate l’articolo QUI): “peccato” che sia stata progettato quasi 500 anni fa.. avanguardia pura direi!
Si trova alle falde del Monte Cimino, è chiamato anche Sacro Bosco o Parco dei Mostri e fu progettata dal principe Vicino Orsini e dall’architetto Pirro Ligorio nel lontano 1552 ed è un esemplare unico nel suo genere in Italia.
Nel parco si alternano giardini all’italiana a grandi terrazze e fontane che vanno contro alle regole dei giardini del 1500: il parco di Bomarzo si presenta ai nostri occhi come una soluzione irregolare, dove i diversi elementi sono svincolati da qualsiasi rapporto prospettico e non sono accomunati da coerenza di proporzioni.
Fu volontà del principe di Bomarzo di realizzare il  “boschetto incantato”, facendo scolpire nei massi di basalto affioranti dal terreno, enigmatiche figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, che si alternano a una casetta pendente, un tempietto funerario, fontane, sedili e obelischi su cui troviamo incisi motti e iscrizioni.
Non sappiamo se esiste una relazione fra le figure all’interno del parco o è tutto inventato secondo la fantasia del principe per avere “l’effetto wow” sul visitatore, ma di sicuro stupisce!
ln seguito alla morte di Vicino Orsini, nessuno si curò più di questo luogo che venne utilizzato come terreno da pascolo, finché un noto personaggio che risponde al nome di Salvador Dalì ne rimase talmente affascinato da trarne ispirazione per una delle sue opere, ossia La Tentazione di Sant’Antonio.
Da quel momento in poi, il “Parco dei Mostri” venne rivalutato e nella metà del secolo scorso la famiglia Bettini si incaricò di restaurarlo, portandolo alla magnificenza che ancora oggi ammiriamo.
Consiglio?
Addentratevi e non state troppo a pensare al “chi cosa e perché”, non trovereste un filo logico ufficiale, tanto vale perdersi e godersi lo spettacolo ?
Casa pendente giardino di Bomarzo
Casa pendente nel giardino di Bomarzo
STATUE MITOLOGICHE E FANTASTICHE DI DRAGHI, TARTARUGHE, ORCHI E GIGANTI CHE LOTTANO FRA LORO
sono solo alcune delle figure che vi divertirete a cercare all’interno del parco, ma forse la più stravagante di tutte le costruzioni all’interno del parco è la Casa pendente, una casa costruita su un masso inclinato con fuori una strana iscrizione «Con il riposo lo spirito diventa più saggio».
Non vi resta che entrare e …provare a riposare in pendenza! ?
Preferite invece provare il vero brivido di Halloween?
Entrate nell’orco dalla bocca aperta e provate a parlare a voce alta: l’acustica particolare fa sì che le voci saranno distorte e ….dal tono mostruoso! ?
Orco dalla bocca aperta
Orco dalla bocca aperta
Se tutto questo camminare vi ha messo appetito, consigliamo di rifocillarvi all’Agriristoro Taverna degli Orsini,  che trovate lungo la strada per l’omonimo borgo di Bomarzo dove gustare panini con prodotti a Km0 ed approfittarne per una passeggiata digestiva nel borghetto medievale, senza tralasciare una visita al palazzo Orsini e al Duomo.
Se la notte vi coglie all’improvviso perchè vi siete persi fra un mostro e l’altro (!!) potrete sostare QUI, area sosta comunale non attrezzata ma vicino al castello di Attigliano e comodissima all’ingresso del parco di Bomarzo.
Altrimenti un’ottima opzione è quella di spostarvi verso l’Agrifattoria Didattica ErìMarì dove potersi rilassare in aperta campagna e godere delle attività per bambini della fattoria, sedersi a tavola con altri ospiti e i proprietari o semplicemente acquistare i prodotti locali…
Borgo medievale di Bomarzo
Borgo medievale di Bomarzo
RIPOSATI E CON ANCORA NEGLI OCCHI I MOSTRI SURREALI DI BOMARZO, POTRETE RIPARTIRE ALLA VOLTA DI CALCATA
Splendido e incredibile paesino arroccato su una montagna di tufo alle porte di Roma (inaccessibile alle auto), che nonostante il migliaio di abitanti scarso, gode della nomea di ‘borgo degli artisti’ per l’alto numero di creativi, hippies e “personaggi stravaganti”  provenienti da tutto il mondo e che hanno scelto di vivere e lavorare nel villaggio.
Varcare l’unica porta di accesso a Calcata significa fare un salto indietro nel tempo di secoli: le sue viuzze e le sue case di tufo rosso dove si possono ammirare artisti e artigiani all’opera, non possono che trasmetterci un senso di magia e serenità.
La forte presenza artistica internazionale qui significa molto, dato che Calcata era un borgo destinato a morire quando, nel 1935, i suoi abitanti furono costretti a lasciarla per un’ordinanza comunale che la definiva “pericolante e pericolosa”.
Venne costruito un nuovo borgo poco più a valle,  fino a quando –  negli anni ’60 – venne appurata la solidità della rupe tufacea e un passaparola fra artisti provenienti dai vari angoli del mondo, aprì le porte a una nuova era per Calcata: QUI trovate una carrellata degli artisti che vivono e lavorano attualmente nel paese.
Calcata è famosa anche per l’Opera Bosco Museo di Arte nella Natura, un museo-laboratorio di arte contemporanea sviluppato nel bosco, ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti di tutte le fasce d’età sul tema della varietà e del rispetto delle risorse del bosco appunto.
Detentore anche di un importante riconoscimento che è la Bandiera Arancione – ovvero il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra – Calcata ha un fascino indiscusso, che sembra culminare con il panorama sulla valle del Treja dalla sua imponente rupe.
Una particolarità di questo borgo è che aldisotto del livello di piazze e strade, si trovano molte grotte che creano veri e propri sotterranei, spesso usati come depositi, cantine e che altre volte invece svelano tombe e antichi luoghi di culto.
Calcata sulla collina di tufo
Calcata sulla collina di tufo
PASSARE LA NOTTE DI HALLOWEEN A CALCATA NON PUO’ CHE ESSERE UN’ESPERIENZA!
Tutto il paese è “addobbato” di ragnatele, mostri, lumini, zucche e quant’altro per rendere la notte più mostruosa dell’anno perfetta per grandi e piccini: performance e spettacoli vari si alternano dal primo pomeriggio fino a tarda notte, non avrete problemi a trovare quello perfetto per voi e i vostri compagni di viaggio!
La notte di Halloween sarà lunga a Calcata, eccovi allora un elenco di sistemazioni particolari QUI – dalle case d’artista ai B&B a gestione familiare – dove riposare le vostre membra.

Altrimenti – per i vanner e van lover più temerari – trovate QUI l’area sosta gratuita (senza servizi) all’imbocco della pedonale per raggiungere il borgo a piedi.

Calcata e i suoi addobbi
Calcata e i suoi addobbi
Per l’ultimo giorno di itinerario avete due opzioni: chiudere l’anello (se rientrate verso nord), magari fermandovi a Montefiascone – sempre sulla strada per il lago di Bolsena –  oppure risalire e farvi una scorpacciata di castagne alla festa delle castagne di Vallerano.
ARRIVARE A VALLERANO IN QUESTO PERIODO DELL’ANNO SIGNIFICA SENTIRE NELL’ARIA ODORE DI BRACIERI ACCESI E CASTAGNE CHE SFREGOLANO…
Ma non solo: i colori dell’autunno, le foglie gialle e rosse dei castagni lungo la strada rendono l’entrata in questo paese ancora più speciale ?
Composto da un borgo medievale che si affaccia su boschi, vigneti, castagneti e campi, Vallerano è circondato per buona parte da antiche mura e mantiene il suo aspetto tipicamente medievale, con molte piazzette, vicoli e scalette in pietra.
La caldarrosta DOP è la protagonista a Vallerano: proposta in mille modi diversi consigliamo di gustare i piatti della cucina tipica – a base di castagne – seduti in una delle tante cantine di tufo scavate a mano, e i più curiosi troveranno soddisfazione presso il castanificio del paese, dove si può osservare dal vivo le moderne tecniche di lavorazione delle castagne e dei marroni.
Alcuni piatti da non perdere:
la porchetta, le “fricciolose” (sottilissime crepes con pecorino), i “gulitonni” (pasta fatta in casa con acqua e farina) e i “bbangarucci” (tipico pane con ciccioli di maiale), le nocciole e le relative creme.
Altri prodotti tipici del paese – ma molto più rari da trovare di questi tempi – sono la “gallina a pilaccia” e “dòrtolo” , quest’ultima antichissima ricetta di pizza con l’anice.
I Gulitonni di Vallerano
I Gulitonni di Vallerano
Gli Amici della Castagna di Vallerano saranno felici di farvi scoprire il paese attraverso visite guidate in compartecipazione con il  Gruppo Archeologico di Vallerano, oltre a proporvi  anche le passeggiate tra i castagneti secolari (da prenotare).
Per saperne di più trovate il programma della Festa della Castagna QUI 
BENE, DICIAMO CHE DI IDEE PER QUESTO HALLOWEEN ALLA SCOPERTA DI LUOGHI STREGATI E MAGICI NON DOVREBBERO MANCARE, GIUSTO?
Trovate l’itinerario di questo “mostruoso tour” su Google Maps a questo LINK, e se volete aggiungere info utili alla community o commenti noi di Togovan ne saremo felici!
Keep in Van e …….occhio ai mostri! ? ? ? ?