IL FOLIAGE PIU’ BELLO: 3 IMPERDIBILI TAPPE PER AMMIRARLO “A PASSO DI MINIVAN”

PERDERSI NELLE STRADE E NEI COLORI DI OTTOBRE?
ALTAMENTE CONSIGLIATO!

foliage on the road

VANNER E VAN LOVER, AVETE NOTATO LA PALETTE DI COLORI PAZZESCA CHE CI CIRCONDA IN QUESTO PERIODO DELL’ANNO?
Il cosiddetto  “FOLIAGE” è praticamente ovunque, in collina o in montagna è all’apice dell bellezza, ma a ben osservare anche nei parchi cittadini troviamo colori che ci fanno innamorare.
E dato che noi di Togovan apprezziamo sia la buona cucina che i buoni vini, oggi siamo a proporvi un tragitto itinerante di località in cui poter coniugare il colore al sapore scarrozzando coi vostri minivan, sempre chiaramente “a tutta lentezza” ?
Secondo il linguaggio d’uso comune “Foliage” è  una parola erroneamente attribuita al francese, ma che in realtà ha origini inglesi, in uso dal XII secolo e che significa fogliame, dando a sua volta la nascita del corrispettivo francese “feuillage”.
Negli Stati Uniti e in Canada con foliage si intende in modo più specifico anche autumn /fall foliage, le foglie degli alberi nei loro colori autunnali.
DA DOVE PARTE IL NOSTRO PERCORSO DI “COLORI E SAPORI SPECIALI”?
Il punto più estremo del nostro tragitto a nord est – quasi al confine con la Slovenia – è la zona del Collio, per poi proseguire scendendo lentamente verso ovest  a dare una sbirciatina al lago d’Iseo e concludere la nostra linea immaginaria nelle Langhe, terra decisamente ben più conosciuta che per il foliage non delude mai.
Cominciamo col dire che le dolci colline del Friuli Venezia Giulia che erano separate – una volta – dalla frontiera fra Italia e Slovenia, conferiscono due nomi ben distinti ai loro vini: il Collio appunto, lato italiano e il Brda per quanto riguarda il lato sloveno.
Molto diversi anche per la loro “anzianità” – la denominazione Collio risale a circa 50 anni fa,  mentre il Brda vanta una più giovane età, circa 20 anni
Pur essendo su due colline diverse le due denominazioni hanno molto in comune: sul lato italiano circa 7000 ettari collinari si produce per la gran parte vini bianchi come il Pinot Grigio, Sauvignon, Friulano, Ribolla gialla, etc.
Il lato sloveno di Brda invece, pur avendo la stessa superficie di vigneti, detiene la più grande presenza di “ Rebula” (Ribolla) che si dice, preferisca luoghi oltre i 100 metri di altitudine, e Brda è in effetti leggermente più in alto rispetto al Collio.
QUALCUNO DI VOI FORSE CONOSCERA’ IL TOCAI (o Tokaj) MA NON TUTTI SANNO CHE…
..fino al 2008 questo era il nome con cui si indicava il vino bianco fermo tipico della zona, fino a quando la CE ha dato ragione all’Ungheria che ha ottenuto l’esclusività nell’uso del termine, per essere l’unica nazione a detenere l’area vitivinicola con quel nome, la Tokajhegyalija, dove si produce appunto il Tokaj.
Son stati momenti duri per Collio e Brda che si son visti un po’ “in crisi d’identità”  e sono dovuti correre ai ripari.
Com’è andata a finire?
Che In Italia, si è deciso di chiamare il  Tocai semplicemente “Friulano”, mentre in Slovenia c’è chi ha osato uno “Jakot”, versione speculare del Tokaj perduto.
Percorrete la strada del vino e delle ciliegie per unire al piacere della guida del minivan, una visita alle molte cantine che troverete sulla strada: questa strada nacque per mano di Michele Formentini nel lontano 1963 per far conoscere le varie aziende vinicole lungo il percorso, ma non vi preoccupate, troverete tanto altro: da castelli a monumenti storici legati alla guerra, boschi e chiese..
Si parte dalla periferia di Gorizia per eseguire un anello che ci riporta allo stesso punto, toccando luoghi decisamente magici!
Se la giornata lo permette potrete intervallare la visita delle cantina con una passeggiata nello spettacolare Bosco di Plessiva , dove potrete dedicarvi a molte attività outdoor e di trekking oppure visitare il piccolo borgo di Dolegna del Collio –  con i suoi 300 abitanti scarsi ma molti vigneti – e l’adiacente castello di Trussio, che nonostante non sia del tutto originale merita decisamente una visita.
castello di Trussio
castello di Trussio

Se siete stanchi o pensate di prepararvi un bel pranzetto con i gustosi prodotti locali, QUI trovate le principali aree sosta attrezzate per minivan, camper e roulotte.
Giusto per citare “i fantastici 10″prodotti Friulani:

  1. il Formaggio Montasio
  2. il Prosciutto crudo di San Daniele
  3. il Prosciutto cotto di Trieste
  4. la Pitina
  5. i Salumi d’Oca
  6. la Trota affumicata
  7. il Salame friulano
  8. la Gubana delle Valli del Natisone
  9. la Grappa friulana
  10. i Vini autoctoni

Eppoi noi vanner e van lover sappiamo che – dove possibile – non c’è niente di più bello che fermare il minivan in tutta libertà, giusto? ?

prodotti tipici friulani
ad ogni zona il suo prodotto

Allora, pronti per partire alla volta di una regione non troppo battuta ma che offre senz’altro località super interessanti?
Se la risposta è sì, visualizzate QUI la mappa di un bel percorso ad anello che parte e ritorna da Gorizia direttamente su Google Maps!

SE INVECE GLI SPECCHI D’ACQUA HANNO PER VOI UN RICHIAMO PAZZESCO ANCHE D’AUTUNNO non c’è niente di meglio che…

esplorare la zona della Franciacorta con annesso un bel giro sul lago d’Iseo ?
La Franciacorta è una zona che si trova nel Bresciano, e la parola stessa ad oggi definisce in maniera ben precisa un “ signor spumante” ottenuto da criteri ben stabiliti: una raccolta manuale delle uve Pinot NeroChardonnay e Pinot Biancolavorate solo con Metodo Classico (non è infatti consentito il Metodo Charmat) e senza alcuna aggiunta di lavorazioni meccaniche.

Non ci possiamo sbagliare nell’affermare quindi che lo spumante Franciacorta è un prodotto superbo e che gode di fama internazionale, ma soprattutto – per i nazionalisti – nel dire che il termine Franciacorta non ha nulla a che vedere con la Francia, ma è solo la contrazione di “corte franca”, ovvero di zona esentata, affrancata, dal pagamento dei tributi che durante la Repubblica di Venezia, si era visto esentato dal pagamento delle tasse per essere zona paludosa e per nulla prospera.
E sempre dalla terra, dal dialetto nasce la parola Saten – che in bresciano significa seta – e contraddistingue uno dei vini forti della Franciacorta.
Sapete perché?
Perchè la Franciacorta era ed è zona di grandi setifici, di una lavorazione che ci rimanda indietro nel tempo di qualche secolo e che ancora è viva nella vicina Como.
foliage in Franciacorta
foliage in Franciacorta
Area decisamente più nota rispetto a quella del Collio, merita comunque una visita in questo periodo dell’anno: consiglio di scegliere uno dei 5 percorsi fra quello nero, blu, giallo, verde e rosso che insieme formano “la strada del vino” a seconda di quante persone troverete al momento del vostro giro: che poi sappiamo quanto in minivan sia immediato fermarsi – quasi ovunque – e aspettare “il momento buono” per ripartire, no? ?
Chi di voi ha spazio nel minivan potrebbe anche esplorare la zona con bici al seguito, lungo una delle tantissime piste ciclabili proposte: QUA tutte le info sulle ciclabili che per mantenere alto il nome della tradizione, si identificano con le tipologie di vino! ?
mappa percorsi cicloturistici Franciacorta
mappa percorsi cicloturistici Franciacorta
SE SIETE IN ZONA LAGO D’ISEO, NON PERDETE L’OCCASIONE DI VISITARE IL BORDGO DI LOVERE
Definito dalla scrittrice Lady Wortley Montagu, che vi soggiornò per un lungo periodo, “il luogo più romantico che abbia visto”, incanterà sicuramente anche i vanner e van lover “die hard, grazie ai suoi silenziosi vicoli rinascimentali e passaggi medievali.
Due curiosità della ricchezza storica e industriale di questo paesino: sulle sue acque ammarò più volte con il suo idrovolante Mario Stoppani, asso della Prima Guerra Mondiale, pioniere dell’aeronautica e detentore di numerosi record di transvolata atlantica.
Dalla sua fabbrica principale, la Lucchini RS attiva da più di 150 anni, continuano ad essere prodotte le ruote per i treni più silenziosi al mondo ed oggi laLucchini RS è leader mondiale del settore.

Lovere dal 2003 è annoverato nel prestigioso club de “I borghi più belli d’Italia”, volete davvero perdervelo?

Lovere, uno dei borghi più belli d'Italia
Lovere, uno dei borghi più belli d’Italia

La zona del lago d’Iseo non solo è famosa per far “Camminare le persone sulle acque” grazie alla creatività di Christo e della sua passerella, ma la zona ha ispirato anche un altra figura, decisamente creativa:  Alex Belingheri dell’Azienda Agricola Valle Camonica, vignaiolo “tout court”come lui si definisce, è passato alla ribalta per aver creato una “cantina sommersa”.

Alex Belingheri e la sua "azienda vinicola sommersa"
Alex Belingheri e la sua “azienda vinicola sommersa”

4.080 bottiglie issate a bordo lo scorso Giugno 2019 sono state il frutto della vendemmia 2014 depositate in fondo al lago d’Iseo nel 2015: da questa inusuale fermentazione e dal sottomarino immaginario del romanzo di Jules Verne «Ventimila leghe sotto i mari» deriva il nome di questo pregiatissimo vino, Nautilus CruStorico.
E’ un vino spumante che Alex produce in maniera totalmente indipendente ed è l’unico al mondo ad essere prodotto in maniera così artigianale a bizzarra grazie a un’immersione per 48 mesi, con degli ottimi risultati dopo ben 9 anni di sperimentazioni.
L’azienda agricola dove potrete fare tutte le domande del caso e informarvi sulla prossima raccolta subacquea è  l’azienda agricola Valcamonica e la trovate QUI.

POSSIAMO PARLARE DI FOLIAGE SENZA CITARE LE LANGHE? ASSOLUTAMENTE NO!
I colori delle Langhe col foliage
I colori delle Langhe col foliage
Area conosciutissima per la bellezza delle sue colline ondulate e dei colori che sembrano usciti da una tavolozza di artisti fiamminghi, le langhe si trovano in Piemonte situato tra le province di Cuneo e Asti, confinanti con l’Astesana, il Monferrato e il Roero.
Innumerevoli le cantine e le strade del vino in cui perdersi a bordo di un minivan circondati da colori che vi lasceranno senza fiato: guidare su queste strade ondulate regala un senso di tranquillità mista a bellezza, è un dato di fatto.
A livello geografico il territorio si divide in Bassa e Alta Langa: la Bassa Langa prima è quella dei grandi vini, del Barolo e del Barbaresco, ma anche del Moscato e del Dogliani.

L’Alta Langa si mostra invece con colline più alte rispetto alla Bassa e ha tra le sue produzioni principali i formaggi e la nocciola Piemonte Igp, altro validissimo motivo per cui effettuare una sosta ?

CI SARA’ SOLO L’IMBARAZZO NELLA SCELTA DI QUALE ITINERARIO PRENDERE!

Da QUI potrete scegliere quello più vicino ai vostri gusti, o al mood della giornata: castelli, tartufo, residenze signorili o chiese sconsacrate?

Nicole e Beppe ad esempio hanno scelto di fare un brindisi a suon di Barbaresco nell’ enoteca regionale di barbaresco, che trova la sua sede in una chiesa sconsacrata  inaugurata il 5 luglio 1986 e dove si propongono i Barbaresco di 134 aziende. L’enoteca nasce da un’iniziativa della Regione Piemonte che nel 1980 istituì la costituzione del circuito delle Enoteche Regionali con lo scopo di valorizzare la cultura del vino e il recupero di strutture storiche, divenute sedi di diverse enoteche.

Nicole e la sua nuova dimensione
Nicole e la sua nuova dimensione
enoteca del Barbaresco
enoteca del Barbaresco
Se poi vorrete proseguirei il vostro tour eno-gastronomico e dedicarvi una notte o “semplicemente” una cena speciale (non a bordo del vostro minivan?), vi suggerisco di fermarvi alla Casa della Saracca: il recupero di questo spazio medievale sviluppato totalmente in verticale, pietra a vista e acciaio con vetro, uniti a una cucina tradizionale e vini eccellenti, soddisferanno occhi e palato, garantito! Se invece siete degli “aficionados vanner e van lover” QUA avete un elenco di aree sosta attrezzate nelle Langhe con tanto di coordinate GPS.
casa Della Saracca Monforte
casa Della Saracca Monforte
Viaggiate con dei bambini o semplicemente mantenete vivo in voi lo spirito bambino?
Perfetto!
Vi godrete ancora di più la scoperta della “Big bench” ossia le panchine giganti: il progetto “ Big Bench Community Project”nato nel 2010 dalla mente del designer Chris Bangle, vede ormai più di 80 installazioni di panchine giganti e coloratissime in tutto il Piemonte.
Installate in punti panoramici delle Langhe e non solo, l’artista vuole sensibilizzare i visitatori a “osservare” da un punto di vista diverso il panorama, a tornare bambini e divertirsi nello “scalare una panchina”: avanti, siete ancora lì a pensarci?!
Leggete QUI dove trovare il passaporto su cui collezionare i bolli delle “panchine scalate” o su come poter partecipare in prima persona alla realizzazione di una vostra panchina!
panchina gigante Langhe
panchina gigante Langhe
Chiudiamo il giro nelle Langhe con una tappa artistica quasi “surreale”: la visita alla cappella della Madonna delle Grazie, detta anche “cappella del Barolo in località Brunate, vicino alla Morra.
Vi si arriva dalla strada 163, con una passeggiata molto blanda fra le coloratissime vigne, e ce la troviamo davanti ai nostri occhi come qualcosa di “bellissimo ma apparentemente fuori contesto”.
I COLORI ACCESSI E LE GEOMETRIE BEN DEFINITE DI QUESA CHIESA-RIFUGIO LA RENDONO UNICA NEL SUO GENERE
Nasce nel 1914 per volontà di un facoltoso contadino della famiglia Ceretto come riparo alle persone che lavoravano nelle vigne circostanti in caso di forti temporali o violente grandinate.
Venne poi restaurata negli anni 90 da David Tremlett, artista inglese che si occupò delle decorazioni interne e dell’americano Sol Lewitt che dota l’esterno della cappella di un’accesa policromia.
L’edificio è aperto anche nei fine settimana e ospita spesso eventi culturali e rassegne, non perdetevelo!
Cappella del Barolo
Cappella del Barolo
Bene, ora che avete un po’ di dritte sulle località da non perdere per ammirare il foliage autunnale, non vi resta che mandarci le vostre foto più belle da pubblicare sulle nostre pagine e farci sognare con voi!
Stop dreaming, start vanning!

4 Commenti

  1. Beppe

    Bellissimo questo articolo sul foliage! Ci sono un sacco di spunti, info e strade: me lo salvo per un bel giro.. non solo su 4 ma anche su 2 ruote ??

  2. Pingback: HALLOWEEN ALTERNATIVO? 150KM “ON THE ROAD” FRA MOSTRI DI PIETRA, BORGHI DELLE STREGHE E UN LAGO DA BRIVIDO! – Togovan Blog

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