VITA DA WOOFER: LA NOSTRA SARDEGNA LENTA E ALTERNATIVA

Come vivere un’esperienza lenta in Sardegna in modalitá “low cost”

woofer lifestyle

Come avete passato l’estate, cari vanner e van lover?
Noi del team di Togovan abbiamo girato l’Italia cercando posti meravigliosi e insoliti da farvi vivere a bordo di minivan, con una sosta di una settimana all’insegna del Woofing.
Chi di voi conosce questa parola o ne ha mai sentito parlare?
Woofing é l’acronimo di World-Wide Opportunities on Organic Farms (WWOOF Opportunitá globali nelle fattorie biologiche) ed é un’organizzazione mondiale che mette in contatto le fattorie biologiche con coloro che abbiano voglia di fare un’esperienza di vita rurale.
Si viene quindi ospitati da un host n una fattoria dove avviene uno scambio bilaterale: l’host riceve forza lavoro e il woofer apprende tecniche agricole, una lingua diversa dalla propria, una nuova cultura gastronomica e metodi di vita anche molto lontani dalle sue abitudini.
Chi fu la pioniera del movimento Woofing?
Una donna inglese, Sue Coppard che nel 1971 si trasferì a Londra e sentendo la mancanza della sua vita in campagna, pensò di mettere in contatto, con un annuncio su di un giornale, le persone come lei che volevano vivere l’esperienza della campagna solo nei fine settimana e le fattorie biologiche che avevano bisogno d’aiuto.
L’immediato successo dell’iniziativa ha portato all’esigenza di creare un’organizzazione che fosse in grado di gestire il rapporto viaggiatori-fattorie con efficienza e regole unificate.
Da quegli anni a oggi sicuramente sono cambiate molte cose, ma il concetto rimane lo stesso: provare con mano una nuova esperienza e portare le proprie conoscenze in cambio di vitto e alloggio.
C’è persino chi gira il mondo con questa modalità, giovanissimi e non, come ad esempio Simon Dabbicco che in questo video ospite di un TEDx di qualche anno fa, ci spiega delle sue esperienze da woofer in giro per il mondo.
Tengo a precisare che ovviamente – da parte di entrambi woofer e host – ci dev’essere una serietà nell’impegno preso: l’host nel proporre vitto e alloggio dignitosi, mentre il woofer garantire un impegno e una qualità nel lavoro svolto.
Entrambi possono decidere di interrompere lo scambio in qualsiasi momento in caso non si trovassero in armonia.
Sue Coppard nel 1971 e oggi
Sue Coppard nel 1971 e oggi
Per la nostra prima esperienza da Woofers abbiamo scelto un’isola meravigliosa e selvaggia: la Sardegna
Entrambi l’avevamo già in parte conosciuta, ma certamente da un punto di vista molto più “turistico”.
Quello che abbiamo vissuto invece alla Casa delle Fate a Olmedo – nella sub-regione della Nurra fra Sassari e Alghero – è stato qualcosa di totalmente diverso: Adele e Hasita, le nostre host, abitano lì da circa venti anni e portano avanti un’attività che si concentra principalmente sulla lavorazione degli olii essenziali e di pratiche legate al benessere psicofisico della persona.
La lavorazione degli olii essenziali è una realtà abbastanza diffusa in Sardegna, e noi abbiamo scelto di prestare servizio in questa “fattoria di benessere? perchè incuriositi dagli usi degli olii e intenzionati a tornare a casa con qualche conoscenza in più in questo settore, ma da woofers potrete scegliere l’attività che sentite più vicina a voi o per la quale avete conoscenze tali da poter portare alla fattoria che vi ospita.
Vi basterà registrarvi nel sito ufficiale di Woofing Italia, pagare un abbonamento annuale di €35 e scorrere per regione le varie fattorie disponibili ad accogliervi, altrimenti se volete fare quest’esperienza all’estero potete cliccare sul sito Woofing International, pagare la quota e scegliere il paese di destinazione.
Da notare che il sito Woofing è rivolto alla ricerca di persone disposte a eseguire lavori in ambito di agricoltura e permacultura, altrimenti se avete capcaità manuali ma non vi va di stare chini sulla terra, vi consiglio Work Away dove avrete di certo l’imbarazzo nella scelta delle attività!
cala Ebbi Dozzi - Sardegna
cala Ebbi Dozzi – Sardegna
Un consiglio dato col cuore:
Scegliete fra le varie fattorie in lista quella in cui ci siano attività  in cui vi sentite portati, che pensate vi possano piacere o che richiedano uno sforzo adatto alla vostra persona, perchè i woofer devono lavorare, non sono di certo ospitati per fare le belle statuine per andare in vacanza a zero spese!
Questo è un concetto che dovete tenere ben a mente!
E’ importante stabilire un buon feeling con l’host, altrimenti rischia di perdere il sapore di condivisione e di conoscenza che invece dovrebbe avere questo tipo di esperienza…
Con Adele e Hasita era impossibile non essere sulla stessa lunghezza d’onda: persone con la pace nel cuore che vivono in armonia col mondo circostante, decidono di battezzare la Sardegna come la loro “terra di destinazione”e si sostengono attraverso la lavorazione delle piante biologiche per trasformarle in olii essenziali e con trattamenti energetici dei quali Hasita è la specialista.
“Si ok, ma quanto lavorate?!” ci chiedevano i nostri amici…
La nostra giornata cominciava alle 7.30 e finiva alle 12.30 e alternavamo la potatura della lavanda (la raccolta del fiore viene fatta in Giugno) alla raccolta della Lemongrass per concludere con qualche lavoretto extra campo nell’ultimo giorno, ma questo lo si stabilisce via via con l’host a seconda delle esigenze.
La Lemongrass raccolta veniva lavorata subito, triturata e pressata in un bidone d’alluminio per alimenti da mettere sul gas a distillare, in modo da produrre vapore acqueo da cui poi avveniva la scissione con l’olio: da notare che per 15Kg di prodotto si ricavano solo 50ml di olio essenziale.
Una gran fatica per ottenere un prodotto artigianale a tutti gli effetti, biologico e d’eccellenza da poter utilizzare in diversi modi, come ci ha raccontato Adele: come rivitalizzante e antiastenico, antivirale, anti cellulite, vasodilatatore, insetto repellente ecc.
La Sardegna è una terra ricca di piante officinali da cui estrarre i principi attivi seguendo per ciascuno il proprio “tempo balsamico” che varia da mese a mese.
Giusto per citarne alcuni: rosmarino, corbezzolo, lentischio, ginepro, mirto, lavanda, erica, eucalipto, elicriso e malva.
Vuoi saperne di più sugli olii essenziali e il loro utilizzo? Clicca QUI
Certo “la terra E’ bassa” e la fatica c’E’ stata ma sapete, a fine giornata eravamo ampiamente ricompensati…da cosa?
Dal sedersi a tavola e chiacchierare e ridere con persone sconosciute ma che sembravano già famigliari, oppure dal vedere una distillazione che produceva più olio essenziale rispetto alla precedente, o ancora dalla goduria di una meritata doccia in esterno ammirando l’alba o il tramonto…
Sembra strano a dirsi, ma a noi che facciamo parte della “generazione da tastiera” il provare una stanchezza fisica e non mentale ci ha provocato uno strano piacere: quello di avere la “testa sgombra” da mail, monitor, telefonate e quant’altro sia il nostro quotidiano…
Strappare, tagliare, stare seduti per terra, togliere nidi di vespe, interagire con mantidi religiose, rane dal colore verde fluo e vedere passare una volpe a 20 metri da noi ci ha fatto provare un’emozione nuova, come di “ritorno alle origini”, un’emozione dimenticata all’essere costantemente fagocitati da un mondo virtuale.
Un vivere lento, alla giornata, scandita dal ritmo naturale della luce del sole, dal caldo e dagli orari che ti impone la terra…
Eppoi l’apprezzare davvero il tempo libero, lo stacco dal lavoro e dalla stanchezza: viaggiare alla scoperta di calette selvagge e borghi meravigliosi che rendono la Sardegna una regione unica nel suo genere, muoversi fra profumi di mirto, finocchietto selvatico e rosmarino che riempiono costantemente l’aria aiutati dal maestrale…
Tutto questo è “vita da woofers” o almeno lo è stato per noi, e ringraziamo per la fortuna di aver avuto una prima esperienza di questo tipo con due persone meravigliose come Adele e Hasita che ci hanno lasciato qualcosa di magico nel cuore: l’attaccamento a una terra selvaggia quanto magica sebbene non sia lo loro di origine e la consapevolezza che a lavorare con amore e dedizione il risultato è migliore, senza dubbio.
Se dopo questo articolo siete pronti per un’esperienza slow e incuriositi dal mondo degli gli olli essenziali, scriveteci e saremo felici di rispondere alle vostre curiosità!

Ah dimenticavo, alla Casa delle Fate sarete ospitati in una roulotte decisamente vintage: non è un minivan certo, ma per quello ci stiamo organizzando con la nostra rete di Van Lover in terra sarda.

A presto vanner e van lover, aiò! ?

3 Commenti

    1. Roxy

      Un bellissimo articolo un’esperienza da fare la bellezza di condividere con persone nuove a contatto con la natura e vivere una vacanza diversa staccando dalla vita frenetica del quotidiano

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