COTIGNOLA, CONVIVIALITA’ E STREET-ART: SEI PRONTO A SCOPRIRLA?

cotignola

A CHI DI VOI PIACCIONO I MURALES?

Se la risposta è sì allora vi consiglio di leggere fino in fondo l’articolo, altrimenti troverete sicuramente di meglio da fare in questo giovedì di canicola estiva ?
Non troppo tempo fa mi sono imbattuta – lungo la  strada che collega “Bologna la dotta” e “Ravenna la Dantesca” – in un paesino di 7000 anime che racchiude in sè anzi, sui suoi muri, un progetto dal respiro internazionale da far invidia alla street-art americana: parliamo di Cotignola, nella bassa Romagna e del suo progetto “Dal museo al paesaggio”.

Creato nel 2013 il progetto ha come obiettivo quello di dare visibilità ad opere en plen air a cura di artisti nazionali e internazionali: il paese di Cotignola si presenta come una “costellazione di murales”che si snodano lungo un percorso che parte dal museo Varolifino ad arrivare alla campagna, nel luogo in cui d’estate si svolge l’Arena delle balle di paglia, evento al quale vi consiglio di partecipare se non l’avete mai fatto prima: QUI tutte le info e il programma per l’edizione 2019.
arena balle di paglia Cotignola
arena balle di paglia Cotignola
Come e perche’ nasce il progetto “dal museo al paesaggio”?

Nel 2013 lo street-artist spagnolo Gonzalo Borondo “sbarca in Romagna” per partecipare appunto all’evento l’Arena delle balle di paglia e dopo aver trovato ispirazione e dipinto vecchie fotografie di contadini con tecnica a bomboletta su di un muro di balle di paglia durante il festival, ripropose due volti degli stessi soggetti su di una parete a ridosso dell’argine: dal lavoro di Borondo – e l’anno successivo con il Collettivo Fx e il loro Distributore non automatico di coraggio – il progetto è partito in tutta la sua espressività.

Il progetto nasce con l’idea di raccontare Cotignola attraverso lo sguardo degli street-artists, di creare un collegamento virtuale e visivo fra il museo Varoli e i luoghi di questo piccolo territorio, oltre che far conoscere le figure tipiche della tradizione: dalla Segavecchia alle celebri maschere in cartapesta di Luigi Varoli, dagli Sforza e la loro origine cotignolese ai giorni bui del fronte sul Senio durante la seconda guerra mondiale, compresa la resistenza.

Un percorso di poco più di un chilometro che abbraccia quindi il fiume e il suo argine, i campi coltivati, i muri e gli edifici disseminati lungo questo tragitto, comprese le tre aree naturalistiche del Parco Pertini, lago dei Gelsi e l’isola dell’Albaraz.

Borondo e i suoi Cotignolesi "air sparyed"
Borondo e i suoi Cotignolesi “air sprayed”
Un bel progetto tutto nostrano, ideato, progettato e finanziato dal comune di Cotignola, con l’obiettivo di creare uno storytelling del paese

attraverso i suoi muri e i segni di artisti nazionali e internazionali ?che nascono sul luogo e dagli incontri con i Cotignolesi stessi.

Si perchè sapete qual’è l’aspetto ancora più bello di questo progetto?

Quello social, ma social per davvero! E tutto grazie a un errore di valutazione! Eh sì, perchè l’assessore Settembrini racconta di come nel 2017 avessero finito il budget per l’ospitalità degli artisti Mina Hamada e Zosen Bandido che avrebbero lavorato sull’opera Segavecchia e che l’unica soluzione – fattibile e piacevole al tempo stesso per il confronto che poteva portare – fosse quella di ospitare gli artisti a casa propria.

Parlando con amici Settembrini scoprì che l’idea piaceva molto anche a loro e così, grazie a un semplice passaparola, gli artisti condivisero e pranzi e cene in famiglie diverse: alla fine del loro “soggiorno creativo” i due artisti affermarono entusiasti che la settimana a Cotignola, per loro che girano in continuazione il mondo, era stata un?esperienza veramente unica.

cibo ? convivialit?
il cibo E’ convivialità

Da quel momento di convivialità , pensieri e buon cibo è diventato parte fondamentale del progetto il proporre ai Cotignolesi che si renderanno disponibili, un’esperienza di incontro-confronto con gli artisti, tanto da creare una piacevole abitudine che si ripete ormai da anni.

Penso sia un gesto carico di significato quello di accogliere in casa gli artisti, specie in un momento storico e sociale dove spesso ci dimentichiamo dell’altro, dell’importanza del dialogo, di un sorriso e di quanto magari possiamo scoprire anche da chi non conosciamo.
Le connessioni che si sono create fra gli artisti e gli abitanti di Cotignola sono state straordinarie, tant’è che proprio da parte dei Cotignolesi sono arrivate alcune “richieste di decorazioni” per le proprie case: addirittura c’è a chi piacerebbe ricreare un’opera a tema partendo da una propria foto di famiglia! ?
Che ne dite, non sarebbe davvero un connubio fortissimo unire la semplicitA’ della tradizione A un linguaggio artistico apparentemente cosI’ distanti fra loro?
Zosen e Mina Hamada
Zosen e Mina Hamada

Ancora una volta si è dimostrato come la semplicità di una cena o un pranzo in compagnia possano diventare il fil-rouge per far incontrare due mondi solo ufficialmente così lontani ma molto vicini dalla voglia di conoscersi reciprocamente.

Se abitate in zona Cotignola e non avete impegni potete rendervi disponibili per la prossima edizione, noi nel frattempo noi vi accompagniamo in minvan alla scoperta dei meravigliosi murales!

STAY TUNED!